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GARLASCO – Si è infilato nell’automobile di uno sconosciuto fermo al semaforo e, minacciandolo di picchiarlo, lo ha costretto a girare per le strade di Garlasco fino a raggiungere un bancomat, dove avrebbe dovuto prelevare alcune centinaia di euro da consegnargli. Una serata da incubo per un automobilista, che è però riuscito a trovare il modo di scendere dalla vettura e chiedere aiuto ai Carabinieri. L’episodio si è concluso con l’arresto in flagranza di un 31enne residente a Garlasco, già noto alle forze dell’ordine, accusato di estorsione.
I fatti, secondo quanto ricostruito dai militari, si sono verificati intorno alle 22 di giovedì 30 ottobre. L’automobilista si trovava fermo a un semaforo lungo una strada del centro cittadino quando un uomo è salito improvvisamente a bordo della sua vettura. Una volta nell’abitacolo, il 31enne avrebbe iniziato a minacciare il conducente, intimandogli di mettersi in movimento e di percorrere alcune vie della città.
L’obiettivo, stando alla ricostruzione dei Carabinieri, era quello di costringere la vittima a consegnargli denaro contante. Sotto la minaccia di percosse, l’automobilista è stato quindi obbligato a raggiungere piazza della Repubblica, dove avrebbe dovuto fermarsi a uno sportello bancomat e prelevare alcune centinaia di euro.
Proprio una volta arrivati nella piazza principale di Garlasco, però, la situazione ha preso una piega inattesa per il presunto estorsore. Il conducente, mantenendo la lucidità, è riuscito a escogitare un pretesto per scendere dall’automobile, lasciando il 31enne all’interno dell’abitacolo. Appena fuori dalla vettura ha contattato il numero unico di emergenza 112, chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine.
La Centrale operativa ha immediatamente allertato una pattuglia della Stazione dei Carabinieri di Garlasco, già impegnata nei servizi di controllo del territorio. I militari hanno raggiunto piazza della Repubblica nel giro di pochi minuti, trovando il sospettato ancora all’interno dell’automobile della vittima. Per il 31enne sono così scattate le manette, con l’accusa di estorsione.
L’uomo è stato accompagnato in caserma per gli accertamenti e gli adempimenti di rito. Informato il pubblico ministero di turno, i Carabinieri lo hanno successivamente trasferito alla casa circondariale di Pavia, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La tempestiva richiesta di aiuto dell’automobilista e il rapido intervento della pattuglia hanno permesso di interrompere il tentativo di estorsione e bloccare il sospettato prima che potesse allontanarsi.