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VIGEVANO – Carta d’identità elettronica e permesso di soggiorno senza microchip. È questa l’anomalia che ha fatto scattare la denuncia di un cittadino straniero durante un controllo della Polizia locale di Vigevano. L’uomo è stato segnalato all’autorità giudiziaria per ipotesi di reato legate alla contraffazione e all’alterazione di documenti. Entrambi i documenti sono stati sequestrati per gli accertamenti del caso.
L’episodio risale a mercoledì 28 ottobre, quando gli agenti della Polizia locale erano impegnati in un servizio straordinario nell’ambito del progetto «Stazioni Sicure», l’iniziativa dedicata al controllo delle aree ferroviarie e delle zone circostanti.
Nel corso dell’operazione sono state identificate complessivamente 23 persone e controllati 22 veicoli. Proprio durante una di queste verifiche gli agenti hanno esaminato i documenti di un cittadino straniero che viaggiava come passeggero a bordo di un’automobile. L’attenzione degli operatori si è concentrata sulla carta d’identità elettronica e sul permesso di soggiorno esibiti dall’uomo: entrambi, secondo quanto riferito dalla Polizia locale, erano privi del microchip previsto dalla normativa.
L’anomalia ha fatto scattare ulteriori accertamenti, al termine dei quali gli agenti hanno trasmesso una comunicazione di notizia di reato all’autorità giudiziaria, ipotizzando violazioni legate alla contraffazione e all’alterazione dei documenti. La documentazione è stata posta sotto sequestro. All’uomo è stata inoltre contestata una violazione delle disposizioni in materia di pubblica sicurezza.
L’intervento rientra nel programma di controlli promosso dall’amministrazione comunale per rafforzare la presenza della Polizia locale nei punti considerati strategici della città, con particolare attenzione alla zona della stazione ferroviaria.
A rendere noto l’esito dell’operazione è stato l’assessore comunale alla Sicurezza, Domenico Cassese, attraverso un comunicato diffuso lunedì 2 novembre. L’attività di vigilanza proseguirà nell’ambito del progetto «Stazioni Sicure», con l’obiettivo di prevenire situazioni di illegalità e intensificare il presidio del territorio.