Un concerto per Giorgio Villa, un defibrillatore per Mortara
Ci sono molti modi per ricordare Giorgio Villa, ma realizzare qualcosa di concreto a sostegno della salute della comunità è certamente il modo migliore per farlo. Così venerdì prossimo, 30 ottobre alle 21 l’Auditorium, ci sarà una serata di musica e memoria per raccogliere 3mila euro destinati all’acquisto e alla manutenzione di un defibrillatore. L’iniziava è organizzata dal comitato locale della Croce rossa, ma sul palcoscenico, nelle vesti di musicista, salirà anche la figlia di Giorgio, Alice, insieme a tanti altri artisti di primo piano. L’appuntamento è stato intitolato “Shock tra le note”. Si tratta di un concerto tributo organizzato per raccogliere i fondi necessari al progetto “Mortara Cardioprotetta”. L’obiettivo è raggiungere circa 3mila euro, la cifra che consentirà di acquistare un nuovo defibrillatore automatico esterno, completo della teca protettiva, e di coprirne la manutenzione per i quattro anni successivi. Non basta installare un dispositivo salvavita. Occorre garantirne anche la manutenzione nel tempo. Le piastre vanno sostituite ogni due anni, mentre la batteria ha una durata prevista di quattro anni. La raccolta fondi servirà proprio i costi che vanno dall’acquisto alla manutenzione. La serata nasce anche dal desiderio di ritrovarsi attorno a una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia della Croce Rossa mortarese. A pochi mesi dall’intitolazione della sala addestramento della sede di viale Capettini a Giorgio Villa, i volontari della sua generazione hanno scelto di ricordarlo attraverso un’iniziativa capace di unire la passione per la musica a un progetto utile per la città. Sul palco saliranno il percussionista Dario Tanghetti e nomi conosciuti della scena jazz, come Rossano Sportiello, Alberto Bonacasa, Marcello Testa e Giuseppe Vitale. Con loro ci saranno Edoardo Battaglia e Alice Villa, figlia di Giorgio. Durante l’intervallo ci sarà spazio per ricordare l’uomo, l’amico e il volontario. I medici Paolo Silva e Luca Caneva, legati a Villa da una lunga amicizia, condivideranno alcuni ricordi e proporranno una dimostrazione pubblica sul corretto utilizzo del defibrillatore automatico. Il legame di Giorgio Villa con il mondo dell’emergenza era cominciato nel 1992. Con l’introduzione del sistema 118, la preparazione richiesta ai volontari era diventata sempre più approfondita. Tra i soccorritori selezionati in provincia di Pavia c’era Giorgio Villa, poi diventato un riferimento per chi doveva imparare a prestare soccorso. I volontari che hanno condiviso con lui corsi e turni in ambulanza ricordano ancora la sua attenzione ai dettagli, la scrupolosità e la severità con cui correggeva gli errori. Pretendeva molto, ma lo faceva perché sapeva quanto potesse contare una preparazione adeguata nel momento del bisogno. Il suo impegno, però, non si era fermava all’attività sanitaria. All’interno del Comitato locale aveva ricoperto diversi incarichi, occupandosi di telecomunicazioni, attività sanitarie, sviluppo, oltre che della gestione del telesoccorso. Tra il 1997 e il 2001 era stato prima vice ispettore e poi ispettore dei volontari del soccorso, coordinando il gruppo senza abbandonare i normali turni di volontariato. Per il “Cyborg”, la Croce Rossa non era soltanto era stare insieme, esserci quando serviva e condividere anche il lavoro meno visibile.