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PAVIA – Quasi 50mila vaccinazioni antinfluenzali in provincia di Pavia, mentre in tutta la Lombardia è già stata superata la soglia del milione di dosi somministrate. La campagna vaccinale 2026-2027 entra nel vivo e i dati diffusi giovedì 29 ottobre dalla Regione fotografano l’andamento delle somministrazioni sul territorio. Al 26 ottobre, nel Pavese, sono state effettuate 49.036 vaccinazioni contro l’influenza stagionale, mentre a livello regionale il totale ha raggiunto quota 1.035.177.
Un traguardo raggiunto con due giorni di anticipo rispetto alla precedente campagna, quando il milione di somministrazioni era stato superato il 28 ottobre. Il dato conferma il ritmo sostenuto delle vaccinazioni nelle prime settimane della stagione autunnale, anche grazie alla rete di medici di famiglia, pediatri, farmacie e centri vaccinali delle aziende sociosanitarie territoriali.
A livello lombardo, il contributo più consistente arriva dai medici di medicina generale, che hanno effettuato 555.255 somministrazioni, oltre la metà del totale. Seguono le farmacie, con 225.853 vaccinazioni, e i pediatri di libera scelta, con 138.254 dosi. Una distribuzione che evidenzia il ruolo centrale dell’assistenza territoriale nell’accesso alla prevenzione.
Guardando alla distribuzione provinciale, Milano guida la classifica con 346.346 vaccinazioni, seguita da Brescia con 135.103 e Bergamo con 114.045. La provincia di Pavia, con le sue 49.036 somministrazioni, occupa il settimo posto in Lombardia, alle spalle anche di Monza e Brianza, Varese e Como. Si tratta di numeri assoluti, che non tengono conto della diversa popolazione residente nelle province e che, pertanto, non consentono da soli di stabilire dove la copertura vaccinale sia maggiore.
Accanto alla campagna antinfluenzale procede anche quella per la protezione dei neonati contro il virus respiratorio sinciziale, responsabile di infezioni respiratorie che nei bambini più piccoli possono provocare complicanze anche gravi. In provincia di Pavia sono state effettuate 1.587 somministrazioni di anticorpo monoclonale anti-RSV, mentre nell’intera Lombardia il dato è arrivato a 30.856.
Proprio su questo fronte si registra uno degli incrementi più significativi. Nello stesso periodo del 2025 le somministrazioni erano state 24.556: in dodici mesi si è quindi passati a 6.300 immunizzazioni in più, con una crescita di circa il 26 per cento.
A garantire la quota maggiore delle somministrazioni anti-RSV sono stati i pediatri di libera scelta, con 15.889 interventi, seguiti dai centri vaccinali delle ASST, con 7.450, e dagli ospedali delle stesse aziende sociosanitarie, con 3.643.
«La prevenzione è una priorità della sanità lombarda – ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso –. Proseguiamo con la campagna antinfluenzale attraverso una rete capillare di medici, pediatri, farmacie e centri vaccinali, per facilitare l’accesso dei cittadini alla vaccinazione».
L’assessore ha sottolineato soprattutto l’incremento delle immunizzazioni contro il virus respiratorio sinciziale, definendolo «un risultato importante per proteggere i neonati dalle complicanze respiratorie», e ha ringraziato i professionisti sanitari coinvolti nella campagna.
Per quanto riguarda l’influenza stagionale, la vaccinazione è gratuita per tutti i cittadini lombardi. È possibile rivolgersi al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta, alle farmacie aderenti oppure ai centri vaccinali delle ASST. Per le prenotazioni presso farmacie e centri vaccinali è disponibile il portale regionale Prenota Salute.
La campagna proseguirà nelle prossime settimane, con l’obiettivo di ampliare la protezione della popolazione in vista della stagione invernale, quando la circolazione dei virus respiratori tende ad aumentare.