Mortara, caso Berté: 50mila euro al municipio
MORTARA – Quattro anni e otto mesi. La pena è maggiore rispetto alla sentenza di primo grado per Vincenzo Bertè, nel procedimento che lo riguarda per il reato di incendio doloso. Nell’udienza di giovedì la Corte d’appello di Milano, tramite i legali dell’imprenditore Perla Sciretti e Arianna Dutto, ha accolto la richiesta di concordato in continuazione con un’altra sentenza di concordato, rideterminando la pena complessiva prima fissata in quattro anni esatti che riguarda anche reati fiscali e bancarotta.
Bertè la sta scontando agli arresti domiciliari. La corte ha inoltre confermato la provvisionale di 50 mila euro a favore del Comune di Mortara, costituitosi parte civile. I fatti riguardano l’incendio del 6 settembre 2017 che bruciò l’enorme discarica gestita da Bertè, causando polemiche feroci e danni ambientali.