Ute, Davide Maniaci presenta i suoi «Telegrammi da altrove» all'inaugurazione dell'anno accademico e promette il sequel agli «studenti» dell'Università della terza età
MORTARA - Il «telegramma» di Davide Maniaci arriva puntuale a destinazione a Mortara e fa il pieno di pubblico alla sala rotonda della biblioteca Francesco Pezza. Sabato mattina il Civico17 ha ospitato l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università della terza e età e per l’occasione è stato invitato il giornalista e scrittore Davide Maniaci per presentare il suo libro «Telegrammi da altrove. Appunti sparsi di viaggi e cibi», pubblicato dalla casa editrice Astrolabio di Vigevano.
Più che una guida turistica, il volume è una sorta di diario di bordo contemporaneo. Un libro nel quale l'autore mette da parte i vincoli della cronaca per lasciare spazio a uno sguardo personale, ironico e spesso provocatorio. Ogni capitolo è un piccolo «telegramma» inviato da una città o da un angolo del mondo: poche pagine, ma dense di aneddoti, curiosità storiche, giudizi netti e, naturalmente, di cibo. Un biglietto per il mondo tra sapori e ironia: in questo modo Davide Maniaci racconta i suoi viaggi che, dalla pubblicazione del libro, circa quattro mesi fa, non si sono certo arrestati. E per questo l’autore vigevanese ha annunciato e promesso al pubblico mortarese dell’Università della terza età che presto consegnerà alle stampe anche un secondo volume.
Gli appunti sono pronti, tempo di riordinare le idee e un secondo «telegramma» sarà spedito direttamente alla platea dei lettori, un pubblico larghissimo, perché tutti viaggiano, concretamente o anche solo con la fantasia. C'è infatti un modo di viaggiare che non si misura in chilometri percorsi, ma nella capacità di osservare, assaggiare e raccontare.
Ed è esattamente quello scelto da Davide Maniaci, giornalista de L’Informatore Lomellino, L'Informatore Vigevanese e collaboratore del Corriere della Sera.
La prefazione firmata dal giornalista Bruno Ansani lo descrive come un autore dotato di «curiosità antropologica inesauribile e di uno stomaco di ferro», capace di assaggiare qualsiasi specialità purché appartenga davvero alla tradizione locale.
Il cibo rappresenta il filo conduttore dell'intera opera. Non semplicemente una passione, ma uno strumento per comprendere le persone e le culture. Dalle tortillas di Bilbao ai ravioli della Svevia, dalla cucina balcanica fino ai formaggi del mercato di Siracusa, ogni piatto diventa occasione per raccontare una storia.
Lo stile è immediatamente riconoscibile: sarcastico, tagliente, ma anche profondamente curioso. A Milano l'autore si perde tra i mille volti della città meneghina e arriva a scrivere che «Milano bisogna amarla e basta, per sempre». A Londra riflette invece sulla gentrificazione e sui quartieri trasformati dal turismo di massa, mentre a Canterbury si interroga, con la consueta ironia, sul fatto che anche la visita a una cattedrale medievale sia ormai subordinata al pagamento di un biglietto.
Nel libro Davide Maniaci svela anche la sua personale filosofia del viaggio. Spiega di giudicare un luogo ponendosi una domanda semplice: «Ci vivrei oppure no?». Se la risposta è positiva, allora entrano in gioco tre fattori: ciò che vede, ciò che mangia e il rapporto con la gente del posto. Così Venezia diventa il luogo più bello d'Italia, mentre Edimburgo e Kyoto sono le città che più lo hanno impressionato nel mondo. Al contrario, Birmingham e Liegi sono le mete che meno lo hanno convinto. È questo il giudizio (inappellabile) del nostro Davide Maniaci, giornalista per necessità, viaggiatore per vocazione e amante del bello perché è giusto così. E proprio perché la scrittura non sia soltanto una necessità, Maniaci ha dato alle stampe «Telegrammi da Altrove. Appunti sparsi di viaggi e cibi». Più che un libro un… divertissement, almeno per lui, tanto che ha già promesso un atteso «sequel». Per il lettore i «Telegrammi» diventano così una sorta guida del Touring. Quasi perché l’infografica ricorda la più classica delle guide, mentre il contenuto è indiscutibilmente al 100 per cento Davide Maniaci.
Sferzante, sarcastico, senza mezze misure: senza quei noiosi vincoli giornalisti che, a volte, ammorbano questo mestiere rendendolo financo noioso. Nel libro invece l’autore viaggia a ruota libera e sprigiona il vero sé. Disponibile al prezzo di 18 euro, può essere acquistato presso l'associazione Astrolabio di Vigevano oppure nella libreria Le Mille e una Pagina di corso Garibaldi a Mortara, punto di riferimento culturale per molti lettori della Lomellina. Inoltre l'opera è inserita nel catalogo delle pubblicazioni di Astrolabio, che ne sottolinea l'originalità: un viaggio tra città, paesi, trattorie, chioschi e mercati di mezzo mondo raccontato con uno stile brillante e personale, accompagnato da numerose fotografie scattate dallo stesso autore.
Alla presentazione di sabato, che coincideva anche con l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università della terza età, anche il sindaco Fabio Farina che ha letto il suo messaggio agli «studenti» che attraverso la passione per la cultura e l’apprendimento dimostrano che non si finisce davvero mai di imparare.
Riccardo Carena