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MORTARA - Un po’ di corsa e all’ultimo momento, ma piuttosto che niente è meglio... piuttosto. La festa patronale va in formato ridotto rispetto alle ultime due edizioni, «colpa» del municipio senza sindaco. Alla fine il commissario Giorgio Franco Zanzi ci ha messo lo zampino e la festa si farà comunque. Insomma, poteva andare peggio! La data è quella di domenica prossima, 3 maggio, in programma eventi e attività per tutti i gusti. In regia c’è il Magistrato delle Contrade che, da anni, opera con l’obiettivo di restituire Mortara ai suoi abitanti, riportare le famiglie, i bambini e gli anziani per le vie del centro. Accanto alle sei sorelle del Palio c’è il Comune, le associazioni di volontariato e quelle sportive. 
“Restiamo saldi sulle nostre posizioni: – spiega Gloria Tarantola (nella foto), presidente del Magistrato delle contrade – l’obiettivo della manifestazione è quello di promuovere il massimo coinvolgimento. Lo spirito con cui è stata pensata questa iniziativa nel 2019 è quello di regalare alla città una giornata di festa, proprio perché l’interesse attorno alla festa patronale è andato lentamente sciamando. E’ un’iniziativa che viene da quel gruppo di volontari che da sempre costituiscono il cuore della manifestazione di settembre. È bello constatare come oggi la manifestazione venga supportata e sostenuta anche da moltissime altre realtà mortaresi. E’ una vetrina primaverile che può fare bene a tutti, soprattutto a Mortara”. 
Le contrade, dopo il successo degli ultimi due anni, provano a reggere il colpo aspettando un 2027 più favorevole per l’organizzazione della festa. La prima data da segnare in rosso sul calendario è quella di sabato 2 maggio, il giorno che precede la festa patronale, quando, a partire dalle 15 e 30 presso piazza Monsignor Dughera, si disputerà il minipalio. La competizione si svolge in diverse sfide. Le squadre, composte da bambini fino ai 10 anni, si cimenteranno in diversi giochi sotto la direzione degli Scout Agesci, degli Scout Fse, degli animatori dell’oratorio Cappa Ricci e dei volontari della Croce Rossa. Al termine delle gare sarà servita presso i locali dell’oratorio San Luigi una golosa merenda. Tutto grazie al patrocinio del Comune e alle sponsorizzazioni offerte da Gulliver, Offelleria di Parona e Nuova Pasticceria. 
Presso gli spazi di palazzo Cambieri, alle 18 e 30, sarà svelato il drappo realizzato dagli scout Agesci che celebra il centenario del gruppo Mortara 1.
 Un menù sfizioso che fa solo da antipasto in vista della festa di domenica 3, quando il suono dei tamburi annunceranno il ritorno per le strade di Ludovico il Moro e Beatrice d’Este, impersonati per la prima volta da Ivan Giacomel e Gaia Vandelli, della corte e delle delegazioni che, secoli fa, hanno realmente calcato il selciato di Mortara.
“Dopo il forte vento dello scorso anno, confidiamo prima di tutto nella clemenza del tempo – continua Gloria Tarantola – e poi nella partecipazione dei mortaresi. Crediamo sia molto importante ridare importanza alla nostra festa patronale. Lo sforzo organizzativo delle contrade è veramente grande, ma questo non può fare che bene al mondo del Palio mortarese”. La domenica della festa patronale si apre alle 10 e 30 con la celebrazione della Santa Messa all’abbazia di Santa Croce, momento di raccoglimento che si concluderà con la benedizione del Palio. 
A seguire il programma prevede l’esibizione del gruppo sbandieratori “Gioco dell’oca” città di Mortara in corso Garibaldi. Alle 15 e 30 il corteo storico per le vie del centro. Il «serpentone» di figuranti si concluderà in piazza Vittorio Emanuele II dove, dalle 16, è prevista la sfida tra le sei contrade che si contenderanno l’ambito cencio dandosi battaglia nella corsa sui ceppi, il gioco della marna, il tiro con l’arco, il tiro alla fune, il gioco del brocchiere e del lancio del cerchio. Nell’arco della giornata le strade principali saranno invase dai colori e dai profumi dell’infiorata e da molte altre iniziative.