Mortara, maxi appalto rifiuti: nuovo rinvio, ufficio tecnico comunale in affanno
MORTARA - La gara slitta ancora. Ancora niente appalto rifiuti. Al sindaco Fabio Farina resta la… speranza. “Spero di pubblicarla entro ottobre – afferma con tono sconsolato -. L’ufficio tecnico è in affanno per la carenza di personale e il maxi appalto non è ancora pronto”.
In estate si parlava di agosto per il bando e di settembre per l’assegnazione del servizio. Invece il sistema di raccolta dei rifiuti resta in sospeso. Il maxi appalto per affidare il servizio non è ancora pronto per le difficoltà che stanno rallentando il percorso.
A pesare è soprattutto la carenza di personale negli uffici comunali. L’ufficio tecnico, spiega il primo cittadino, deve fare i conti con un carico di lavoro elevato e con un numero di addetti non sufficiente a seguire tutte le pratiche nei tempi previsti.
Una situazione che si riflette anche sulla riorganizzazione della raccolta dei rifiuti, annunciata come uno dei cambiamenti attesi per la città. Le scadenze iniziali, però, erano diverse. Dopo la vittoria elettorale dell’amministrazione, l’estate era stata indicata come il periodo utile per mettere a punto il bando. Entro la fine di agosto per la pubblicazione, poi settembre per arrivare all’affidamento del servizio. Il calendario è passato, ma la procedura non è arrivata al traguardo. Nel frattempo, Mortara continua a fare i conti con una raccolta differenziata che si attesta al 52 per cento, ben lontana dalla soglia del 65 per cento indicata come obiettivo minimo nazionale. Una quota più bassa di rifiuti differenziati comporta anche maggiori costi di smaltimento. Anche per provare a cambiare passo che il Comune ha annunciato una riorganizzazione più ampia. Tra le novità c’è il passaggio dell’isola ecologica, oggi gestita da AsMortara, alla società che si aggiudicherà la gara. Il nuovo capitolato dovrebbe comprendere anche servizi specifici per la raccolta dei presidi assorbenti sanitari e dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, i cosiddetti Raee. Un’altra modifica riguarda la frazione verde. Il ritiro a domicilio sarà a pagamento, con un costo aggiuntivo superiore ai 50 euro per le famiglie che sceglieranno di usufruirne.
l.d.