Domenica alle 16 la sfida in piazza: chi prende il posto di San Cassiano?
MORTARA - Torna la sfida tra le sei contrade, ma nella sua versione più “affollata”. Il Palio della Santa Croce non viene assegnato dopo il tradizionale gioco dell’oca, che resta un’esclusiva del palio settembrino, ma dopo una serie di giochi pensati dalle contrade. E proprio nel 2019 le contrade avevano pensato di provare a rivitalizzare la festa patronale con un Palio, cercando di ridarle la dignità perduta negli anni. Domenica prossima, 3 maggio, dopo il tradizionale corteo storico, in piazza Vittorio Emanuele II si disputeranno i giochi del Palio sotto lo sguardo di Ludovico il Moro, Beatrice d’Este e del podestà. E se non c’è da conquistare la casella 63 del tabellone del gioco dell’oca… chi vince il Palio? Semplice! Vince chi fa più punti.
Il punteggio viene determinato dalle seguenti prove: marna, lancio del brocchiere, arcieria, tiro alla fune, lancio degli anelli e corsa sui ceppi.
Nel lancio del brocchiere partecipa un giocatore per contrada. Lo scopo del gioco è lanciare un piccolo scudo di metallo, detto appunto brocchiere, su un asse di legno rettangolare, facendolo scivolare in senso longitudinale per farlo avvicinare il più possibile all’estremità opposta. Il brocchiere non deve cadere dall’asse o anche solo appoggiare a terra.
Anche nella corsa sui ceppi partecipa un solo giocatore per contrada. Questi atleti-contradaioli avranno a disposizione tre parallelepipedi di legno pieno, detti appunto ceppi. Il giocatore deve completare un percorso lineare nel minor tempo possibile “camminando” sui tre ceppi che può spostare usando le mani. In questo gioco sono consentite due “cadute”, alla terza si è eliminati.
Il tiro alla fune, oltre ad essere la novità della scorsa edizione, è l’unico gioco che vede impegnati due giocatori per contrada. Le sei contrade si sfideranno a coppie, ma solo le due contrade che vinceranno nel minor tempo accederanno alla finalissima.
Il gioco della marna prevede un tuffo nella paglia. Ogni giocatore deve lanciarsi in una marna che contiene, oltre alla paglia, 40 dobloni. I dobloni dovranno essere prima trovati e poi consegnati, uno alla volta, al proprio capitano. Molto semplicemente vince chi trova più dobloni.
Il lancio degli anelli vedrà le contrade contendersi la vittoria con un giocatore impegnato a infilare gli anelli in un palo posto ad una distanza uguale per tutti. Ogni contrada ha a disposizione sei anelli.
Ma come ogni sfida che si rispetti a Mortara, non può mancare una prova di arcieria. L’arciere è, dal 1970, l’elemento caratterizzante della sfida tra le contrade. I Robin Hood dovranno scagliare tre frecce su una sagoma tridimensionale, un gufo. Vince chi ottiene più punti.
I punti raccolti dalle contrade nei singoli giochi andranno a determinare la classifica finale che assegnerà l’edizione 2025 del Palio della Santa Croce. La prima edizione del Palio è stata vinta dalle Braide, nel 2019, poi sono arrivati due anni di stop per colpa del Covid, quindi nel 2022 e nel 2023 ha vinto la Torre.
Negli ultimi due anni ha trionfato San Cassiano.