I due volti di Mauro Ziglioli nel concerto «In memoriam»: sabato alle 21 in San Lorenzo
MORTARA - I due volti di Mauro Ziglioli emergeranno nel concerto celebrativo “In memoriam”. Sabato prossimo, 29 novembre, alle 21, nella basilica dedicata al Santo con la graticola, la Corale laurenziana ricorderà il “suo” Mauro Ziglioli a 15 anni dalla prematura scomparsa.
Organista, insegnante di matematica, compositore e appassionato melomane, Ziglioli ha perso tragicamente la vita in seguito ad un incidente stradale avvenuto nell’agosto del 2010 Oltralpe, dove si trovava in vacanza con alcuni amici. Era in pensione da un anno e iniziava ad assaporare il gusto di poter dedicare totalmente le sue giornate alla sua grande passione: la musica. La musica in tutte le sue sfaccettature: l’esecuzione all’organo, la composizione, lo studio e l’approfondimento oltre, ovviamente, all’ascolto. La musica che, per lui, voleva soprattutto dire una parola sola: Laurenziana. La Corale della basilica, infatti, è stata la sua vita. Dopo la scomparsa dei genitori, la Laurenziana è stata la sua vera famiglia. L’abside di San Lorenzo, dove si trova la consolle del grand’organo Mascioni, per Mauro Ziglioli era un angolo di pace, di serenità. Quasi un’anticamera del Paradiso.
Ed è anche questo che oggi la “sua” corale vuole ricordare. Il grande vuoto che ha lasciato Ziglioli da quel maledetto agosto 2010, è diventato “presenza”. Una presenza discreta ma continua, invisibile eppure tangibile, che sprona Santino Invernizzi e i cantori ad andare avanti.
E così, quella di sabato prossimo, sarà la quattordicesima edizione dell’Autunno musicale laurenziano. Il programma della serata sarà sostanzialmente diviso in due parti che rappresenteranno la passione di Mauro Ziglioli per la liturgia e il melodramma. La prima parte sarà l’esecuzione di una Messa, mentre la seconda regalerà al pubblico celebri arie di Rossini e Verdi, tanto amate da Ziglioli.
Per l’occasione torneranno alcuni cantori che negli ultimi anni non hanno potuto continuare a prestare la propria voce per animare nel canto le celebrazioni liturgiche in basilica. Ma non solo: al grand’organo Mascioni si alterneranno Damiano Scainelli, attuale organista della Corale, Mattia Paganini, ex organista della Laurenziana, e il pianista mortarese Alessandro Marangoni.
Tre gli strumentisti che parteciperanno alla serata commemorativa del 29 novembre: Roberto Villani alla tromba, Mara Pacini Vay al trombone e il maestro Claudio Guida al sax tenore.
La prima parte si aprirà con il preludio sul Jubilate Deo di Mozart e proseguirà con musiche di Bach, Teschner, Perosi e Vivaldi, fino al Salmo 26 musicato dallo stesso Mauro Ziglioli e all’Agnus Dei della suggestiva Petite Messe solennelle di Rossini. Spazio anche all’Ave verum di Mozart e gran finale con il canto a Maria “Vergine e Madre” composto da Ziglioli e Santini Invernizzi nel 1978.
«Mi piace sottolineare la scelta che Alessandro Marangoni ha desiderato fare di eseguire il Corale per organo di Bach “Liebster Jesu, wir sind hier”: Alessandro lo ascoltò per la prima volta, a circa 11 anni, suonato proprio in San Lorenzo dal maestro Ziglioli e ne rimase affascinato, tanto da studiarlo e imparare a suonarlo pur a quell’età. – commenta Santino Invernizzi – A ricordo di quel tempo tanto stimolante e proficuo per quella che sarebbe stata la sua brillante carriera di grande esecutore pianista e organista, egli stesso ha desiderato inserirlo nel momento meditativo della Consacrazione, come affettuoso omaggio e ricordo del Maestro Ziglioli».
Spazio infine ai grandi operisti. La seconda parte della serata vedrà l’esecuzione di “È il ciel sereno” dal Guglielmo Tell del cigno di Pesaro, “La Vergine degli angeli” e il celeberrimo “Va’, pensiero”.
«Nella seconda parte, sulla quale aleggia lo spirito dell’amico don Giovanni Zorzoli, – aggiunge il direttore della Laurenziana – viene presentata la grande passione di Mauro per il melodramma, di cui saranno proposte pagine e cori famosi, certamente amati da Mauro e sempre legati al tema della Fede e della spiritualità, che tutti i grandi musicisti sanno additare e richiamare in chi ascolta le loro melodie». Sarà una serata carica di affetto e di ricordi. Sarà una serata imperdibile.