Rotary Vigevano Castello: con la compagnia «Ronzinante» l'Otello di Shakespeare è tutta un'altra storia
VIGEVANO - Secondo il personaggio di Iago “il Moro è d’animo franco e leale, ritiene onesto ogni uomo che anche solo appaia tale” (Otello I) e tutti concordano sul fatto che l’alfiere conosce bene i suoi polli, quindi possiamo fidarci...
Riparte da Shakespeare la stagione del Rotary club Vigevano Castello in collaborazione con Rotaract, Cineteatro Odeon di Vigevano e Fineco. Sabato 4 ottobre, con la compagnia «Ronzinante» va in scena lo spettacolo liberamente ispirato all’Otello dal titolo «Questo Otello è tutta un’altra storia» di Andrea Motta con Matteo Apicella, Francesca Gariboldi, Antonio Takhim.
Il ricavato delle serate della stagione al teatro Odeon di Vigevano andranno a sostenere gli enti «Amar», «Cavallo Azzurro», «Pesciolino Rosso», «Il Fileremo», «Sanonani».
Prevendite: intero 15 euro, ridotto 12 euro (scuole, universitari, associazioni ) presso il teatro Odeon il sabato mattina dalle 10 alle 12. Abbonamenti «Full» (dieci spettacoli) 100 euro, cinque spettacoli a scelta 60 euro. Oppure nel circuito liveticket.it/rotaryvigevanocastello.
La trama: secondo Iago “il Moro è d’animo franco e leale, ritiene onesto ogni uomo che anche solo appaia tale” (Otello I) e tutti concordano sul fatto che l’alfiere conosce bene i suoi polli, quindi possiamo fidarci. Desdemona, facendo attenzione agli indizi, si rivela una giovane un po’ ribelle, ma caritatevole e determinata, che di certo diventerebbe una donna di grande fascino e personalità, se la sua maturazione non venisse interrotta così brutalmente. E’ una rivelazione che dà alla sua fine una sublimità ancor maggiore che se non fosse davvero solo l’allegoria della fedeltà coniugale muliebre. Iago, il più cattivo di tutti i cattivi, fornisce così tanti moventi per il suo agire, da far dubitare che ce ne sia uno vero, portando a considerarlo niente altro che un sadico. Ma se la mancanza di motivi validi nascondesse una missione educativa: rendere immortali e sublimi i personaggi di Otello e Desdemona facendogliene passare tante per riempire le platee di ogni tempo in tutto il mondo di pietà catartica? Difficile da credere, al punto che Iago, stanco del disprezzo generale, decide di dimostrare la nobiltà nascosta dietro il suo agire subdolo non facendo niente di quel che fa di solito, convinto che così la storia perderà ogni valore drammatico ed educativo. Questa la premessa principale che, insieme all’ingenuità di Otello e alla volitività di Desdemona, dà inizio ad una storia parallela, ma intrecciata inestricabilmente all’originale, ricca di citazioni e fraintendimenti, strategie e contromosse estemporanee, ma soprattutto risate.
Riccardo Carena