Ceretto, l'anatra che brucia ha concluso tre giorni di festa, musica e cibo
CERETTO - Il tradizionale «falò dl'aniòn» di domenica sera ha chiuso alla grande i festeggiamenti a Ceretto, in occasione della sagra dell'anatra. Nello scorso fine settimana le grandi voci da palcoscenico hanno fatto da cornice alle prelibatezze in tavola, preparate dal comitato folkloristico «Tuttinsieme» di Castello d'Agogna, che da anni ormai ha intrapreso un felice sodalizio con il piccolo Comune lomellino guidato da Giovanni Cattaneo per animare le feste delle comunità, ma soprattutto per offrire a tutto il territorio serate danzanti e cucina di qualità nella tensostruttura da oltre cinquecento coperti adiacente a piazza Ragazzi del '99 dove trova posto il grande palco per la musica e il ballo.
La 47esima edizione della sagra dell'anatra ha visto il grande ritorno della Family Band con il concerto dedicato ai più grandi successi del Festival della canzone italiana di Sanremo, per l’epilogo in grande stile dei tre giorni di festa. La formula si è confermata vincente: da diversi anni ormai vede il Comitato folkloristico «Tuttinsieme» di Castello d’Agogna come principale organizzatore, con il patrocinio del Comune di Ceretto e la collaborazione del gruppo «Pit-Stop», della Protezione civile «La Rosa dei Venti» dell’Avis comunale di Robbio, di Anffas Mortara e Lomellina e della fondazione Dopo di noi. Proprio quest’ultimo ente è destinatario dell’utile della manifestazione, che servirà a contribuire alla prosecuzione del progetto residenziale «A casa mia 2». Inoltre, durante tutta la durata della festa, è stato attivo e partecipato presso la chiesa il banco di beneficenza parrocchiale.
Venerdì 5 settembre la musica di Pietro Galassi e della sua band hanno aperto le danze. Sabato 6 settembre sul grande palco di piazza Ragazzi del ‘99 è salita invece la Luca Panama Orchestra, mentre per il gran finale di domenica 7 il tuffo a Sanremo e non solo con l’intrattenimento offerto dalla Family Band. In più, nella serata di sabato 6 settembre, la musica si è fermata, ma soltanto momentaneamente, per ammirare lo spettacolo pirotecnico. La sagra dell’anatra è stata certamente musica, divertimento e artisti sul palco. Ma anche e soprattutto buon cibo. In tavola la regina è stata ovviamente l’anatra al forno, cucinata dai cuochi volontari del comitato folkloristico «Tuttinsieme». Le variegate proposte culinarie si sono arricchite inoltre con un primo a base di ragù d’anatra e un secondo che consisteva nella porchetta d’anatra. In attesa di gustare altre specialità, la sagra dell'anatra 2025 va agli archivi con il beneaugurante falò e un pieno di pubblico.
Riccardo Carena