Mortara: anziano derubato da quattro stranieri nel parcheggio del Famila
MORTARA - Oltre che per la privazione di oggetti di valore, il vero dispiacere scaturisce dalla sottrazione di beni dall’immensa valenza affettiva. Inestimabile. Per questo dal giorno dell’accaduto, intorno alle 16 e 30 di martedì 18 agosto, la vittima non smette di piangere. Non soltanto per lo spavento, lo stordimento e la sensazione di smarrimento. Ma soprattutto per la frustrazione che segue l’amarezza per l’accaduto e che conduce in casi estremi alla colpevolizzazione di sé da parte della vittima stessa. Che nel caso specifico è un pensionato mortarese di 85 anni, derubato dei suoi preziosi nel parcheggio del supermercato Famila di Mortara intorno alle 16 e 30 di ieri pomeriggio da parte di quattro soggetti di origine straniera, dei quali una donna. Sull’episodio indagano i carabinieri, ai quali l’anziano si è immediatamente rivolto accompagnato dalla figlia.
Ai militari l’85enne, ancora in stato confusionale, ha raccontato quanto gli era capitato poco prima nel parcheggio al momento semideserto del punto vendita di viale Capettini. Dopo la denuncia, come consigliato dalle stesse Forze dell’ordine, l’uomo si è fatto accompagnare al Pronto soccorso dell’ospedale Civile di Vigevano, dove gli operatori sanitari, a seguito della visita, hanno refertato cinque giorni di prognosi. Ricostruisce i fatti la figlia dell’anziano.
“Questa vicenda ci ha lasciato tutti sconvolti - chiarisce dall’inizio - ed è importante renderla pubblica per accendere i riflettori sul tema della sicurezza in città, in particolare per gli anziani, che sono i soggetti più vulnerabili. Questa situazione non può essere ignorata. Mio padre - prosegue la donna - , 85 anni, è stato derubato degli oggetti d’oro che indossava mentre si trovava poco al di fuori del supermercato Famila, dove è solito recarsi abitualmente per la spesa, tanto che è conosciuto da tutti. Stava sistemando la spesa nella sua automobile, quando ha raccontato di essere stato avvicinato da quattro soggetti, di cui una donna, tutti di origine straniera. Dal racconto di mio padre emerge un forte stato confusionale, tanto che temiamo possa essere stata utilizzata qualche sostanza per stordirlo, come uno spray o qualcosa di simile. Infatti non è stato minimamente in grado di reagire, anche solo per lanciare l’allarme gridando o cercando di attirare l’attenzione di qualcuno”.
In pochi, concitati momenti, la vittima è stata derubata degli oggetti di valore che indossava al momento del furto. “La fede di mia nonna - elenca la figlia - al quale teneva moltissimo, la piastrina recante il gruppo sanguigno, il crocifisso, una collana e un bracciale. Sono scioccata, mio padre ancora a distanza di due giorni non riesce a smettere di piangere”.
Oltre al valore materiale, si tratta letteralmente di una vita derubata nel suo intimo, ricordi della mamma della vittima e di un’esistenza intera.
“Mio padre - conclude la figlia - adesso ha paura ad uscire, non vuole più tornare in quel parcheggio”.
Riccardo Carena