Dalla penna di Davide Orlandi il nuovo capitolo dell’esistenza su pagine di Jack Hutchinson
ROBBIO - Dopo quell’incidente, le cose per Jack Hutchinson non sono più come prima.
Cerca però di ingannarsi, trasformando la casa da cima a fondo, come se il dolore fosse passato, come se tutta la polvere potesse stare veramente sotto al tappeto, ma così non è.
Questa può essere una buona sinossi del romanzo thriller-psicologico «Talis Pater», scritto dal robbiese Davide Orlandi e pubblicato pochi giorni tramite l’editore Youcanprint.
Il testo riprende le fila del discorso lasciate in sospeso in «Vendetta o Perdono?», uscito lo scorso anno sempre dalla penna di Davide Orlandi.
“In questo capitolo, - anticipa l’autore robbiese - l’attenzione all’interiorità è ancora maggiore rispetto al precedente. Ho cercato infatti di sfaccettare meglio la figura del protagonista, evitando gli stereotipi presenti spesso in altre opere dello stesso genere. Jack infatti ha poco a che fare con la salute e la redenzione: per quanto camuffi esternamente ogni suo umore, appare evidente la sua fragilità, i suoi dolori non faticano ad annientarlo”.
Oltre al contenuto ed al focus psicologico, anche la genesi dei testi risulta differente.
“Se quest’ultimo è tutta farina del mio sacco, il primo non lo è stato totalmente. La base di partenza mi fu data infatti da un amico di famiglia, che mi raccontò di un sogno fatto, aggiungendomi la richiesta di metterlo poi nero su bianco. Se lui mi ha dato l’ispirazione del contenuto, quella di genere ed ambientazione l’ho tratta invece dal re della suspence, Alfred Hitcoock. Entrambi i romanzi sono infatti immersi negli Stati Uniti di un secolo fa, durante gli Anni Ruggenti, un periodo di benessere ma ricco di problemi e contraddizioni che nei romanzi non ho tralasciato”.
Chiunque voglia perdersi in questo romanzo e soprattutto tra le sue pagine, potrà facilmente comprarlo al costo di 15 euro su internet oppure ordinarlo in qualsiasi cartolibreria.
Matteo Crippa