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MORTARA – Dopo decenni di promesse, progetti e rinvii, per il potenziamento della linea ferroviaria Milano-Mortara si fa strada una soluzione alternativa al raddoppio integrale: intervenire soltanto nei tratti più strategici, aumentando la capacità della ferrovia senza dover affrontare immediatamente i costi e le difficoltà di un’opera completa. È il cosiddetto «raddoppio selettivo», sul quale la Lega intende puntare per cercare di sbloccare una delle questioni infrastrutturali più annose della Lomellina.
A rilanciare la proposta è il consigliere regionale Andrea Sala, intervenuto martedì 20 ottobre in Consiglio regionale durante la discussione del Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti.
«Dopo decenni di promesse e progetti rimasti sulla carta, è il momento di dare una svolta al potenziamento della Milano-Mortara – afferma Sala –. Il raddoppio selettivo rappresenta una soluzione concreta per superare gli ostacoli economici e urbanistici che hanno finora frenato l’opera, migliorando i collegamenti tra Milano, l’Abbiatense, Vigevano e la Lomellina».
Per Mortara, capolinea di un collegamento fondamentale per centinaia di pendolari del territorio, la questione assume un’importanza particolare. Il potenziamento della ferrovia rappresenta infatti uno dei nodi principali per migliorare l’accessibilità della città e i collegamenti con l’area metropolitana milanese. Il raddoppio selettivo potrebbe costituire un primo passo per affrontare le criticità di una linea sulla quale si concentrano da anni richieste di maggiore puntualità, affidabilità e capacità di trasporto.
La proposta non nasce in questi giorni. Sala ricorda che già nello scorso luglio il Consiglio regionale aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno della Lega finalizzato al finanziamento di uno studio di fattibilità sul raddoppio selettivo tra Abbiategrasso e Mortara. Un primo passaggio politico al quale si è aggiunta una nuova iniziativa.
«Su questo tema lavoriamo da anni, ascoltando territorio e pendolari – sottolinea il consigliere regionale –. Già lo scorso luglio abbiamo ottenuto l’approvazione unanime di un ordine del giorno della Lega per finanziare uno studio di fattibilità sul raddoppio selettivo tra Abbiategrasso e Mortara. Lunedì scorso, prima degli appelli a mezzo stampa di comitati e forze politiche, abbiamo depositato un emendamento al PRMT per inserire esplicitamente questa soluzione nella programmazione regionale».
Il principio alla base della proposta è quello di concentrare le risorse nei punti in cui un secondo binario potrebbe garantire i maggiori benefici alla circolazione ferroviaria. Una strategia che, nelle intenzioni dei promotori, consentirebbe di superare almeno in parte gli ostacoli economici e urbanistici che hanno finora impedito il completamento dell’infrastruttura.
«Non possiamo continuare a parlare genericamente di raddoppio senza affrontare le difficoltà che ne hanno ostacolato la realizzazione – osserva Sala –. Il raddoppio selettivo permetterebbe di intervenire nei tratti strategici, riducendo costi e tempi e migliorando puntualità e affidabilità dei treni, senza rinunciare al futuro completamento dell’intera linea».
Il consigliere regionale richiama anche il ruolo delle amministrazioni comunali, chiamate a sostenere un percorso condiviso con Regione Lombardia, Governo e Rete Ferroviaria Italiana. In questa prospettiva, la prevista apertura del nuovo ponte sul Ticino potrebbe rappresentare un’ulteriore opportunità per il potenziamento dei collegamenti.
Resta però da verificare quando la proposta potrà tradursi in un progetto effettivo, quali tratti saranno interessati dagli eventuali interventi e, soprattutto, quali risorse economiche potranno essere messe a disposizione. Lo studio di fattibilità rappresenterebbe il passaggio necessario per valutare concretamente i benefici e i limiti della soluzione.
«La nostra battaglia prosegue con un obiettivo chiaro: trasformare anni di stop in interventi concreti e portare finalmente Vigevano e la Lomellina fuori dall’isolamento», conclude Sala.
Per Mortara e per i pendolari della linea, intanto, il banco di prova rimane quello dei risultati. Dopo tanti annunci, la vera svolta arriverà soltanto quando alle iniziative politiche seguiranno finanziamenti, progetti e cantieri.