Cambia scuola per sfuggire ai bulli, ma loro lo aspettano fuori
PAVIA – Aveva cambiato scuola per lasciarsi alle spalle le prepotenze dei compagni, nella speranza di ricominciare senza paura. Ma nemmeno il trasferimento in un altro istituto era bastato a interrompere quello che, secondo la ricostruzione dei Carabinieri, era diventato un vero e proprio incubo. I suoi presunti persecutori continuavano ad aspettarlo ogni mattina davanti alla nuova scuola, fino all’ennesimo episodio di violenza: un pugno nello stomaco sferrato da un coetaneo. Una vicenda di bullismo che ha portato alla denuncia di sette minorenni alla Procura della Repubblica per i minorenni, con l’ipotesi di reato di atti persecutori.
L’episodio che ha fatto emergere la situazione risale alla mattinata di venerdì 16 ottobre. I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Pavia sono intervenuti all’esterno di un istituto scolastico cittadino dopo una richiesta di intervento arrivata dalla preside. Poco prima, uno studente era stato aggredito da un altro ragazzo, che lo aveva colpito con un pugno all’addome per poi allontanarsi prima dell’arrivo dei militari.
Quella che inizialmente poteva apparire come un’aggressione isolata si è però rivelata, nel corso degli accertamenti, soltanto l’ultimo episodio di una vicenda ben più grave.
Parlando con i Carabinieri, il giovanissimo studente ha raccontato di essere da tempo bersaglio delle vessazioni di un gruppo composto da sette suoi ex compagni di classe. Comportamenti ripetuti e prepotenze che, secondo quanto riferito dalla vittima, lo avevano spinto a una decisione drastica: abbandonare il precedente istituto e trasferirsi in un’altra scuola.
Una scelta che avrebbe dovuto consentirgli di sottrarsi alle angherie quotidiane. Ma il cambio di istituto non avrebbe fermato il gruppo. Stando alla ricostruzione fornita dai militari, gli ex compagni avrebbero continuato a prenderlo di mira, presentandosi ogni mattina all’esterno della nuova scuola per proseguire con i loro comportamenti vessatori.
Una persecuzione che avrebbe così superato persino i confini dell’istituto scolastico, seguendo il ragazzo nel luogo in cui aveva cercato di trovare tranquillità. Fino all’aggressione fisica del 16 ottobre, che ha determinato l’intervento delle forze dell’ordine e permesso di ricostruire quanto sarebbe accaduto nel periodo precedente.
Al termine degli accertamenti, i sette minorenni sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per i minorenni per atti persecutori. Le responsabilità individuali e la ricostruzione definitiva dei fatti dovranno essere accertate nelle sedi competenti.
Resta la gravità della vicenda emersa dal racconto dello studente: un ragazzo che, per sfuggire ai bulli, era arrivato a cambiare scuola, senza riuscire, almeno secondo quanto ricostruito dagli investigatori, a lasciarsi alle spalle le prepotenze.