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MORATARA -  Si rinnova il prossimo 4 ottobre a partire dalle 10 nella suggestiva cornice di Sant’Albino a Mortara il tradizionale appuntamento con la Festa di San Francesco, un momento di incontro, comunità e profonda riflessione dedicato agli animali e alla custodia del creato. L’iniziativa, che vedrà la partecipazione straordinaria di padre Nunzio De Agostino per la consueta e amata benedizione degli animali, assume quest’anno una valenza straordinaria e urgente. In un tempo storico pesantemente segnato da conflitti vicini e lontani, da venti di guerra che soffiano implacabili e da logiche di dominio che calpestano la vita, la figura e il messaggio di San Francesco interpellano le coscienze con forza disarmante. Vissuto a cavallo tra il XII e il XIII secolo in un’epoca dilaniata da spietate lotte intestine, il Poverello di Assisi sperimentò la violenza per poi ripudiarla radicalmente, intuendo che non esiste vera pace tra gli esseri umani se non si ristabilisce un legame di rispetto profondo con tutte le creature viventi. Chiamare gli animali «fratelli e sorelle» non fu per Francesco un vezzo idilliaco o una fuga bucolica, ma il più alto eversivo atto politico e spirituale contro la violenza del suo tempo. Se ogni creatura riceve la stessa dignità originaria, cade inevitabilmente il concetto stesso di “nemico” da combattere o distruggere. La logica della guerra si nutre di gerarchie e della spietata legge del più forte; a essa Francesco contrappone la fraternità universale. Oggi, in un mondo che sembra smarrire la bussola della ragione, guardare agli animali e alla fragilità del creato significa specchiarsi nella nostra stessa vulnerabilità. Gli animali non possiedono sovrastrutture ideologiche, non fanno calcoli geopolitici e subiscono incolpevoli le conseguenze tragiche della follia umana. Proteggerli, amarli e custodirli significa schierarsi inequivocabilmente dalla parte della mitezza, della nonviolenza attiva e della pace disarmata. La giornata a Sant’Albino non sarà dunque soltanto un momento di festa e di condivisione semplice, ma un vero e proprio presidio di umanità: un canto corale per il disarmo, un richiamo alla responsabilità collettiva e un segno concreto di resistenza spirituale contro l’odio e l’indifferenza.
Tutta la cittadinanza, le famiglie, le associazioni animaliste e di volontariato sono invitate a partecipare insieme ai propri animali per rinnovare pubblicamente il patto di giustizia, amicizia e pace che ci unisce a ogni essere vivente.