Campane moleste: il «gong» del primo round suona a favore del cittadino disturbato
OTTOBIANO – Le campane non suoneranno dalle 21 alle 9 del giorno successivo. Il Tribunale civile di Pavia ha emesso un’ordinanza cautelare che dà ragione al cittadino di Ottobiano che, poco meno di un anno fa, aveva dato battaglia contro il suono notturno delle campane della chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, di cui il Comune è competente per i battiti delle ore e delle mezze ore nell’arco dell’intera giornata. Questo cittadino ha pubblicato un lungo post sul gruppo Facebook «Vivere e morire a Ottobiano» (post poi rimosso nella giornata di domenica), ma senza rendersi disponibile per un’intervista.
“A tempo debito io e il mio avvocato spiegheremo tutto”, è la sua sintesi.
Intanto, sullo stesso gruppo molti cittadini protestano contro la decisione del tribunale e una di loro ha avviato un sondaggio: nelle ultime ore, il 93 per cento dei partecipanti si diceva contrario allo spegnimento delle campane. Invece parla il sindaco Pier Angelo Cecchetto, difeso dall’avvocato Laura Zerbinati, dicendosi sorpreso dell’esito processuale.
“Non concordiamo con l’ordinanza, ma dobbiamo rispettare la legge – riassume – Ora ci confronteremo con il nostro legale per capire se proseguire nella causa civile, per cui avevamo anche attinto ai documenti dell’archivio parrocchiale che, nel 1599, citavano le campane della chiesa di Santa Maria. Per il nostro paese si tratta di una tradizione plurisecolare, che vorremmo mantenere”. Il giudice di Pavia ha ordinato lo spegnimento della battitura dell’orologio dopo aver applicato il concetto di tollerabilità previsto dall’articolo 844 del Codice civile e citato dall’avvocato Riccarda Greco, legale del cittadino che abita a pochi passi dal campanile. In sintesi, la giurisprudenza definisce l’intollerabilità come il superamento di oltre tre decibel del rumore di fondo, “rumore ambientale presente senza la fonte disturbante”.
Nello specifico, il perito esperto in acustica ambientale incaricato dal tribunale aveva chiarito che nella zona del campanile i decibel arrivano fino a sei o sette decibel: una soglia di inquinamento acustico eccessiva secondo il Tribunale civile di Pavia. Nel post sulla rete sociale il cittadino parla di qualche decina di decibel, ma questa cifra è relativa a tutti i rumori rilevati in quell’istante, compresi i Tir che passano a pochi metri. Ora, dopo l’ordinanza cautelare, entrambe le parti hanno tempo fino alla fine di giugno per decidere se proseguire la causa civile o accettare la decisione del tribunale. Il cittadino, in particolare, potrebbe chiedere il risarcimento dei danni patiti a causa delle lesioni al diritto alla salute. Nel 2003 lo stesso Cecchetto, all’epoca del precedente mandato da sindaco, aveva promosso l’approvazione di un Regolamento di zonizzazione acustica da parte del consiglio comunale.
“A Pavia – prosegue il sindaco – ci è stato spiegato che il nostro regolamento sarebbe sorpassato dal concetto di tollerabilità acustica previsto dal Codice civile, ma io faccio fatica a capire perché ciò che può essere tollerabile per me, potrebbe non esserlo per il mio vicino di casa. Come una tovaglia che si tira da una parte o dall’altra a seconda della forza dei contendenti. Il concerto delle campane nelle 24 ore è una tradizione plurisecolare, codificata l’ultima volta circa un secolo fa dal parroco don Francesco Carbonino: speriamo che possa rimanere così in futuro”.
Umberto De Agostino