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KANDERSTEG (Germania) - A Kandersteg, incantevole villaggio dell’Oberland Bernese, si è chiuso domenica scorsa, 2 agosto, il campo del centenario del Gruppo scout Agesci di Mortara. Una settimana vissuta a partire dal 27 luglio presso la casa dello Scout international center, dove la pattuglia mortarese si è ritrovata a piantare picchetti spalla a spalla con oltre un migliaio di ragazzi arrivati da 15 paesi diversi. I più piccoli, i castorini e i lupetti, hanno alloggiato nelle camerate dello Chalet principale, dotato anche di cucina e tavolate al coperto. Fuori, nel campo attendato, si sono acquartierati le guide, gli esploratori.
Tutti alle prese con le cucine da campo autocostruite. Il campo di Mortara confinava direttamente con le piazzole di scozzesi, portoghesi e inglesi, in una sorta di Jamboree (terminologia che identifica un grande raduno scout) dove i partecipanti hanno potuto scambiarsi distintivi e ricette improvvisate sotto il sole della Svizzera. Non è la prima volta che gli Agesci di Mortara si spingono fino a Kandersteg. La memoria torna  alle uscite del 1990 e del 1993 guidate dal «mitico» Emilio Gallino.
Questa volta i capi gruppo erano Alice Tacconi e Stefano Paggi. Sono loro ad aver voluto fare le cose in grande in occasione dell’anno in cui ricorre il centenario dell’associazione. La Comunità capi ci si è messa d’impegno con mesi di organizzazione alle spalle, portando praticamente tutto il gruppo in trasferta. Ed ancora, come nel 1993, la presenza a Kandersteg in occasione della Festa nazionale svizzera il 1 agosto ha consentito di partecipare ai festeggiamenti con una sfilata multicolore di tutti gli scout presenti con il Capo reparto Mattia Ferraris, indicato dal Bureau come alfiere del contingente italiano.
Erano infatti presenti altri due Gruppi scout italiani Cngei. Il posto, d’altronde, ha una storia particolare. Nel 1923, finiti i lavori per il traforo del Lötschberg, uno chalet di cantiere rimasto. Il capo scout svizzero Walter Von Bonstetten lo propose a Baden Powell per farne un punto di ritrovo permanente per i ragazzi di tutto il mondo. Al fondatore  piacque l’idea e comprò il fabbricato per 15mila franchi dell’epoca. Adesso per i ragazzi di Mortara è il momento riprendere fiato. Il programma del centenario, aperto lo scorso 24 gennaio, prevede infatti un autunno ancora ricco di iniziative. La prossima tappa segnata sul calendario è per il 27 settembre con l’annullo postale filatelico dedicato e il classico stand del punto ristoro «Oca Scout» nei giorni della Sagra del salame d'oca.

Luca Degrandi