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MORTARA - Il Comune di Mortara ha rinnovato con la Prefettura di Pavia il «Patto per l’attuazione della sicurezza urbana». Un passaggio non solo formale. Si tratta di un accordo fondamentale per aprire la strada al potenziamento della videosorveglianza e all’installazione di nuovi varchi elettronici. 
Il tutto con finanziamenti pubblici che si basano sul decreto per la sicurezza urbana. Infatti il documento, firmato dal sindaco Fabio Farina, rientra nel percorso necessario per accedere ai 19 milioni di euro stanziati a livello nazionale. Senza la sottoscrizione del «Patto per l’attuazione della sicurezza urbana» Mortara sarebbe rimasta fuori dai dai giochi. E senza il becco di un quattrino. “Questo patto è propedeutico alla partecipazione ai bandi e per ottenere finanziamenti - chiarisce l’assessore alla sicurezza Elio Pecchino -. L’obiettivo è quello di migliorare la rete di telecamere e la centrale operativa che gestisce e monitora tutte le immagine riprese. Su questo fronte c’è molto lavoro da fare. Soprattutto dobbiamo fare i conti con la carenza di personale. Ecco che  una sorveglianza da remoto potenziata diventa fondamentale. L’idea di base è quella di mettere in rete le nostre telecamere”. Il progetto mette nero su bianco anche una mappa delle criticità.
Tra i punti «caldi» indicati nel documento non poteva mancare l’area della stazione con il parcheggio dei pendolari. 
Sotto la lente di ingrandimento ci sono anche viale Dante e piazzale Istria, gli ingressi delle scuole nella zona del Rondò Carlo Magno. E poi, ancora, si indicano come prioritarie piazza Italia, piazza Silvabella, piazza Trieste, corso Garibaldi, il sottopassaggio di corso Torino e via Lomellina. 
L’obiettivo dichiarato è contrastare spaccio, vagabondaggio e piccoli furti con la presenza di telecamere moderne e perfettamente collegate alla centrale operativa. Ora la palla passa a Pavia e, successivamente, a Roma, mentre in Prefettura verrà istituita una Cabina di regia con il compito di monitorare i progressi ogni sei mesi.

Luca Degrandi