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VIGEVANO - È Valle la contrada vincitrice della 45ª edizione del Palio delle Contrade. Domenica 11 ottobre, nella cornice del Castello Sforzesco, si è conclusa la manifestazione che ha riportato nel cuore della città i colori, i costumi e le tradizioni della Vigevano rinascimentale. A contendersi il Palio sono state le dodici contrade cittadine, impegnate in una serie di prove di abilità che hanno scandito il pomeriggio fino alla proclamazione della vincitrice.
La giornata conclusiva ha rappresentato il momento culminante di un fine settimana dedicato alla rievocazione storica, tra competizioni, spettacoli, tradizioni religiose e iniziative pensate per coinvolgere il pubblico. Una manifestazione che, giunta alla sua 45ª edizione, continua a intrecciare la dimensione agonistica con la valorizzazione della storia e dell’identità cittadina.
La sfida decisiva si è disputata nel pomeriggio, dopo l’ingresso del corteo storico nel Castello Sforzesco. A partire dalle 16.15 hanno preso il via le cerimonie e i giochi ufficiali, con le dodici contrade chiamate a misurarsi nelle cinque prove previste dal regolamento: melocotogno, carriola, cerchio, torre e triplice tenzone. Una successione di competizioni che ha accompagnato la disputa fino all’affermazione di Valle, il cui successo ha scritto l’ultimo capitolo dell’edizione 2026.
A precedere i giochi è stato uno degli appuntamenti più caratteristici del Palio: il corteo storico. Partito alle 15 da via Rocca Vecchia, ha attraversato il centro cittadino portando per le strade costumi, colori, insegne e simboli delle dodici contrade, prima dell’ingresso nel Castello. Un momento nel quale la rievocazione storica è tornata protagonista, richiamando il legame tra Vigevano e il suo passato rinascimentale.
La giornata era iniziata già in mattinata con una novità significativa: la prima edizione del Memorial Giancarlo Priora, organizzata in piazza Ducale a partire dalle 10.30. L’appuntamento, dedicato ai Musici e agli Alfieri, ha visto la partecipazione di gruppi ospiti, protagonisti di una sfilata e di esibizioni in ricordo di una figura profondamente legata alla storia della manifestazione. Un omaggio che ha aggiunto al programma un momento dedicato alla memoria e alle persone che hanno contribuito a costruire negli anni la tradizione del Palio.
Alle 11, nella chiesa di San Cristoforo in San Pietro Martire, si è celebrato il tradizionale Pontificale, appuntamento che testimonia il legame tra il Palio delle Contrade e i festeggiamenti in onore del Beato Matteo Carreri. La componente religiosa continua infatti ad affiancare quella storica e popolare, contribuendo a definire l’identità della manifestazione vigevanese.
Il Castello Sforzesco ha ospitato anche il Borgo Rinascimentale, allestito negli spazi delle Scuderie, con le attività delle contrade, le botteghe artigiane e le proposte gastronomiche. Un’occasione per avvicinare i visitatori alla ricostruzione della vita quotidiana del passato, attraverso mestieri, ambientazioni e iniziative che hanno affiancato il programma delle competizioni.
Tra gli elementi del programma anche la componente equestre, con la partecipazione di ReNero e due esibizioni previste nel pomeriggio, tra cui una giostra equestre. Nella prima Scuderia hanno trovato spazio anche le Escape Box curate da Vibes e dalla Compagnia del Dragomanno, attività concepite per ampliare le possibilità di gioco e coinvolgimento dei visitatori.
L’edizione 2026 si è distinta inoltre per la volontà di portare il Palio oltre i confini delle due giornate di festa, attraverso iniziative capaci di raccontarne personaggi, vicende e tradizioni con linguaggi differenti. Tra queste il FantaPalio, l’Album delle Figurine del Palio e il gioco in scatola Ombre sopra lo Ducato: progetti che puntano a mantenere vivo l’interesse per le contrade anche al di fuori del calendario della manifestazione, avvicinando nuove generazioni alla storia cittadina.
Dietro l’organizzazione dell’evento si conferma il lavoro dell’associazione Sforzinda, che al termine della manifestazione ha rivolto un ringraziamento alle dodici contrade, ai capitani, ai giocatori, ai figuranti, ai gruppi storici e ai volontari coinvolti nella realizzazione del Palio. Un riconoscimento esteso anche alle istituzioni, ai sostenitori, alle realtà impegnate nei servizi e a quanti hanno partecipato alle giornate della manifestazione.
Il Palio delle Contrade si conferma così un appuntamento nel quale la competizione rappresenta soltanto una parte di un progetto più ampio, costruito sulla partecipazione delle contrade, sulla trasmissione delle tradizioni e sulla valorizzazione del patrimonio storico di Vigevano.
A chiudere l’edizione numero 45 è però soprattutto il verdetto del campo di gara: Valle conquista il Palio 2026, aggiungendo il proprio nome all’albo d’oro della manifestazione.