Dalla pesca... al biliardo, il gioco è senza barriere: quando lo sport è davvero per tutti
Nel contesto di Mortara e della Lomellina, il 2025 è stato un anno davvero importante per le politiche di inclusione rivolte alle persone con disabilità. La cooperativa sociale Come Noi, impresa sociale storica di Mortara, impegnata in prima linea nelle politiche di welfare territoriale e nel sostegno di molte realtà associative e di terzo settore, legate in particolare al circuito associativo Anffas, ha celebrato i suoi primi 40 anni di attività con diverse iniziative di testimonianza.
Mettendo a tema «il futuro costruito insieme» e coltivando in questi anni, con le persone, le associazioni ed il mondo degli enti di terzo settore e delle istituzioni pubbliche. E proprio tra le attività di questo 2025, alcuni interventi innovativi realizzati dalla Come Noi hanno rappresentato una vera e propria svolta per i servizi e gli interventi della cooperativa e per i progetti di vita delle persone seguite. Perché sono andati oltre la prospettiva dell’accoglienza. E non sono più classificabili tra le attività per le persone con disabilità. Ma sono attività progetti e iniziative che favoriscono la partecipazione e l’aggregazione di tutti i cittadini. Progetti per tutti.
Non solo per le persone con disabilità. Realizzati non tanto dalla cooperativa stessa in prima persona, quanto da una rete composita che comprende società sportive, esercizi commerciali in veste di sponsor, gruppi di praticanti a vario titolo delle stesse attività sportive.
Grazie a questa vera e propria rete di soggetti e organizzazioni che si sono attivate in modo collaborativo, sostenuta da un gruppo sempre più nutrito di volontari e familiari che sostengono la cooperativa, sono stati realizzati due progetti di partecipazione sociale particolarmente importanti in ambito sportivo e di tempo libero. Iniziative che hanno consentito in particolare ad alcune delle persone seguite dalla Come Noi di inserirsi all’interno di compagini sportive ordinarie, svolgendo regolarmente gare di categoria dei circuiti sportivi per tutti.
Sergio Piovera di Mortara è stato tesserato per la società di biliardo «Csb Il Castello asd» di Castello D’Agogna ed ha fatto il suo esordio nel campionato di biliardo di Terza categoria del Coni il 26 novembre al termine di un percorso preparatorio durato due anni. In questo percorso sono stati decisivi il sostegno e l’impegno e la convinzione dei maestri Mario Baldi e Walter Beccaria insieme ai proprietari della sala biliardo di Castello D’Agogna, Antonello e Paola Grivel.
Persone che non solo hanno creduto nelle abilità di Sergio sul tappeto verde ma si sono sentite partecipi del progetto della «Come Noi» facendo sentire a Sergio ed a tutti i volontari il senso di appartenenza ad una vera e propria squadra.
L’esordio in campionato ha segnato un momento davvero importante e significativo per Sergio Piovera e per tutta la sua squadra. Oltre a questo, il 2025 ha regalato la conferma del team di pesca sportiva «Il Mulinello» negli appuntamenti delle quattro gare sociali del circuito di pesca sportiva dei laghi di Robbio Mede e Cilavegna.
Nato da un’iniziativa progettuale dei servizi per l’inclusione Come Noi, «Il Mulinello» rappresenta ormai a tutti gli effetti un team di pesca sportiva particolarmente affiatato che sostiene le persone nella preparazione necessaria per partecipare alle gare di pesca che si svolgono in Lomellina. Coltivando anche momenti di svago e di buona compagnia e buona cucina negli appuntamenti dei pranzi e delle cene sociali che coinvolgono gli atleti, i loro familiari, i volontari e soprattutto gli sponsor. Sempre più convinti di questo progetto sociale nato grazie all’impegno e alla passione di Massimo Pisani, operatore Come Noi e attivatore instancabile di progetti per l’inclusione e la partecipazione sociale.
L’attività del progetto «Il Mulinello» è sostenuta da un vero e proprio di team di sponsor particolarmente qualificato che comprende alcune tra le più importanti aziende di prodotti e servizi per la pesca sportiva della provincia di Pavia come Milo Bricchi Pesca e il Centro pesca Ferrari Bruno di Pavia che hanno sostenuto «Il Mulinello» fornendo le attrezzature di altissimo livello per consentire agli atleti Ghibriali e Bresciani di gareggiare con attrezzature professionali. Un sostegno decisivo e determinante per l’attività del Mulinello è stato portato dai diversi laghi sportivi dove gli atleti hanno potuto allenarsi con costanza per tutto l’anno: il lago Strona di Robbio, il lago comunale Besostri di Mede e il lago comunale Airone di Cilavegna.
Queste realtà oltre ad ospitare gli allenamenti si sono lasciate coinvolgere nell’attività sociale e inclusiva del Progetto della Come Noi accogliendo tutta la compagine del Mulinello anche nei pranzi e nelle cene sociali che si svolgono durante l’anno, coinvolgendo anche nel progetto sociale i volontari del gruppo di pesca sportiva dei Garisti Robbiesi che rappresentano ormai gli allenatori ed i punti di riferimento tecnico per gli atleti de «Il Mulinello».
Il biliardo e la pesca sportiva quindi, grazie all’azione collaborativa e sinergica tra tanti sportivi e loro società di riferimento e ad un gruppo sempre più convinto e nutrito di sponsor amici e volontari, rappresentano oggi in Lomellina due contesti di vita sociale e di tempo libero ampiamente accessibili e aperti alla partecipazione sociale attiva anche di persone con disabilità. Un segnale importante sulle opportunità inclusive che il nostro territorio è in grado di coltivare e di promuovere. Ma anche sulla fertilità del nostro territorio Lomellino nel concepire progetti sociali innovativi che stimolano la partecipazione dei cittadini ad aggregarsi a sostegno dei percorsi di vita indipendente delle persone con disabilità.
Come quelli promossi dalla Come Noi ormai su tutto il territorio lomellino e che stanno un po’ facendo scuola in tutto il paese. Come sottolineano gli operatori della Come Noi guidati dalla presidente Elisabetta Amiotti: “Ci è piaciuto tantissimo coltivare questi progetti di inclusione sportiva insieme a tutte le persone che ci hanno dato una mano e che si sono lasciate coinvolgere. Intanto perché hanno aiutato e stanno aiutando le persone che noi seguiamo a partecipare alla vita di tutti. E poi perché abbiamo visto che è stato molto bello piacevole e importante anche per tutti coloro che ci hanno aiutato e sostenuto. E ci sembra proprio questo il risultato più importante da sottolineare per tutto il cda e lo staff della cooperativa ma anche per tutte le realtà associative che ci sostengono e che la stessa cooperativa sostiene, Anffas in primis, alla fine di un anno per noi ricchissimo di affetto e di sostegno da tutta la comunità. La pesca sportiva ed il biliardo possono essere un esempio anche per altri contesti di vita. Contesti capaci di diventare un punto di riferimento anche per le persone in condizione di disabilità sostenendo e favorendo la loro partecipazione sociale e il loro senso di appartenenza alla comunità. E nel contempo stimolare le tante organizzazioni presenti sul territorio a lavorare insieme. E quindi un risultato che va ben oltre lo sport senza barriere e l’inclusione delle persone con disabilità: perché aiutando la comunità ad essere sempre più collaborativa e sempre più «co-operativa» la rendiamo più forte".