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MORTARA - Il volume «Il respiro della natura» di Emilio Gallino non è solo un libro, è un inno alla bellezza delle piccole cose. Un insieme di pensieri lenti e pensieri veloci che spalancano le porte ad un rinnovato modo di osservare il mondo.
L’agile lettura sarà un «petit cadeau» per quanti rinnoveranno l’iscrizione alla Pro loco nel corso dell’assemblea programmata per domenica 25 gennaio presso il salone dell’oratorio San Luigi in piazza monsignor Dughera.
Nel pomeriggio, a margine dell’assemblea annuale dell’associazione, Emilio Gallino rispetterà quella che ormai è una sorta di tradizione consolidata: nel 2024 aveva scritto e omaggiato i volontari del libro «Amarcord sotto le stelle». Il 2025 aveva dato alle stampe «E' solo un sogno». Nel 2026 viene completata (e pubblicata) la terza tappa di un lungo viaggio che spinge i lettori ad una profonda riflessione.
Perché la «meraviglia» è spesso sotto gli occhi di tutti, eppure in pochi la sanno cogliere. La penna di Emilio Gallino aiuta il lettore a guardare meglio. Le sue parole sono come occhi spalancati su un «microcosmo» che lascia a bocca aperta.
“Nel libro – spiega l’autore – mi soffermo sulla descrizione di insetti e animali che ho potuto osservare direttamente nel corso degli anni che ho passato in mezzo alla natura. Ho sempre trovato irresistibile l’arte di osservare il comportamento delle creature viventi, specialmente in quegli angoli remoti e poco battuti, dove il silenzio amplifica ogni scoperta e la sorpresa è sempre pronta a rivelarsi. La natura è uno specchio in cui emozioni autentiche trovano rifugio, un luogo che non smette mai di meravigliare. È insieme maestra e mistero: talvolta selvaggia, talvolta crudele, ma sempre governata da quell’istinto primitivo che guida ogni essere verso la sopravvivenza. Scrivere questo racconto è stato, per me, un viaggio nei ricordi di quelle esperienze. È un invito a fermarsi, ad ascoltare il respiro del mondo e a lasciarsi trasportare dalla sua forza primordiale. Spero che queste pagine riescano a trasmettervi un frammento di quella meraviglia, portandovi, anche solo per un istante, dentro l’incanto della natura”.
Nelle circa 60 pagine, oltre al racconto, ci sono i disegni realizzati sempre da Emilio Gallino. Su di lui e sul lettore irrompe l’irresistibile richiamo della natura, con la (ri)scoperta della vicinanza con il «Dio delle piccole cose». E poi, ancora, c’è la purezza di ciò che è inesplorato e il rispetto per il mondo animale. È l’esperienza di Emilio Gallino. Un’esperienza influenzata, inevitabilmente dallo scoutismo che ha vissuto (e vive tuttora) nel quotidiano.

Luca Degrandi