Mortara, il regalo sotto l’albero: via libera dalla Provincia, AsMia aumenterà gli smaltimenti e gli incassi (e anche gli «utili» per il municipio)
MORTARA - Con un unico “sì” arrivato dalla Provincia, AsMia centra tre obiettivi contemporaneamente: più rifiuti liquidi non pericolosi trattati, più guadagni (e utili da distribuire al Comune di Mortara) e anche maggiori vantaggi ambientali. Infatti lo scorso 18 dicembre l’ente di area vasta ha dato il via libera al provvedimento che autorizza l’aumento della capacità di smaltimento dei rifiuti liquidi non pericolosi di 15 mila e 200 tonnellate all’anno. Una variazione che corrisponde ad un aumento giornaliero massimo pari a 49 tonnellate. Si tratta di un incremento pari a circa il 14 per cento annuo della capacità produttiva di ASMia, sinora di 108 mila tonnellate all’anno. Per l’azienda, guidata dal presidente del cda Stefano Martinazzo, si tratta di un grande successo per il sistema produttivo di Mortara. “Certamente – è il primo commento di Stefano Martinazzo - può essere definito così, come un grande successo. Siamo molto soddisfatti per questo importantissimo risultato che mi è stato notificato dalla Provincia di Pavia lo scorso 18 dicembre. Un risultato che ci permetterà di investire sugli impianti per renderli sempre più efficienti e sostenibili dal punto di vista ambientale. Ma devo fare subito una precisazione. Il merito di questo grande successo, lo devo sottolineare, non è mio! Il processo amministrativo è stato lungo e pieno di difficoltà. Il merito va in primis al Sindaco Ettore Gerosa che in tutte le riunioni che tenevamo ci chiedeva aggiornamenti a riguardo, essendo molto molto fiducioso di raggiungere l’obiettivo. Ma anche all’ex Presidente Fabio Farina che ci ha creduto e investito parecchio tempo. Non ultimi, il merito va riconosciuto anche all’attuale amministrazione e direzione di ASMortara ed ASMia, ai consulenti tecnici ambientali che ci hanno affiancato in questo percorso (Ecotecno e Tecnohabitat) nonché a tutti gli enti che hanno vagliato la documentazione (Provincia di Pavia, Arpa Pavia, Anas e Comune di Mortara)”. Quando si parla di trattamento rifiuti la prudenza non è mai troppa. Da parecchi anni su questo tema c’è un acceso dibattito politico. In particolare la sinistra cittadina con mozioni, interpellanze e prese di posizione ha spesso espresso un fermo dissenso su queste modalità di gestione. Quindi la legittima domanda è se gli impianti siano adeguati ad affrontare questo aumento di produzione. “Certamente sì – non ha dubbi nel dare una risposta Stefano Martinazzo -. In questi anni ASMia con tutto lo staff tecnico-operativo ha saputo pianificare diverse manutenzioni ordinarie e straordinarie, proprio finalizzate ad assorbire una tale maggiore capacità produttiva, assicurando all’impianto una costante efficienza e ammodernamento. Con le attuali capacità potremmo addirittura incrementare ancora di più la quantità di smaltimento. Il Comune di Mortara avrà entrate aggiuntive rispetto a quelle che in passato sono state erogate da ASMortara. Ma non solo. Infatti ci saranno anche altri benefici. Soprattutto in ambito ambientale. Infatti il provvedimento della Provincia di Pavia ci obbligherà, con l’incremento della capacità produttiva, ad effettuare ulteriori verifiche ambientali rispetto a quelle già in corso che diano evidenza del rispetto di tutte le normative vigenti, ma anche future, ad esempio in campo acustico, odorigeno e viabilistico”. L’autorizzazione data dall’ente provinciale è stata immediata, pertanto gli uffici tecnici di ASMia si sono adoperati sin da subito per riavviare lo smaltimento delle ulteriori quantità di rifiuti liquidi che era stato interrotto proprio perché era già stata raggiunta la quantità limite autorizzata in precedenza. Quindi già nel 2025 si avrà un impatto anche sui conti del gruppo ASMortara. “Delle 15 mila e 200 tonnellate aggiuntive, - conclude Martinazzo - entro l’anno prevediamo di smaltire circa 2.500 tonnellate. Ciò porterà un incremento dei ricavi di ASMia rispetto alle previsioni che avevamo ipotizzato”.
Luca Degrandi