Mortara, Coop Come Noi: quarant’anni vissuti con e per Anffas Mortara, davanti ha un grande futuro
MORTARA - Venerdì scorso l’auditorium di Mortara ha ospitato il convegno celebrativo per i 40 anni di attività della cooperativa sociale Come Noi, un percorso lungo e ricco di impegno a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
La coop, nata dal mondo Anffas per mettersi al servizio della stessa Anffas di Mortara, negli anni ha fatto un grande lavoro guadagnandosi il riconoscimento di “braccio operativo” di Anffas. Da questa attività e in seguito alle nuove esigenze che negli anni si sono evidenziate, è nata anche la Fondazione dopo di noi che, invece, è diventata la “cassaforte” di Anffas. Grazie a questa triade, Mortara è diventata un centro di eccellenza per quanto riguarda l’inclusione sociale.
L’evento di venerdì scorso, intitolato “40 anni di futuro”, ha visto alternarsi al centro della scena i protagonisti dei primi quattro decenni di vita della cooperativa, che hanno condiviso esperienze, sfide e risultati raggiunti.
Tre tavole rotonde hanno scandito la mattinata, affrontando i temi della cooperazione, del lavoro educativo e dell’evoluzione dei servizi di welfare. L’obiettivo: riflettere su come costruire nuovi percorsi di vita e nuove opportunità per le persone con disabilità. Nel contesto del convegno, sono state presentate due iniziative culturali che raccontano la storia e la filosofia della cooperativa. In anteprima è stata esposta la mostra fotografica “Sguardi dell’Anima”, che sarà visibile al pubblico dal 17 al 29 novembre presso la biblioteca di Mortara “Francesco Pezza”. Parallelamente è stato proiettato il docu-video “Coltivare benessere per costruire futuro”, un breve cortometraggio che raccoglie testimonianze e frammenti di vita dei protagonisti della cooperativa, evidenziando la tensione costante a costruire relazioni, percorsi di emancipazione e servizi innovativi. Il convegno ha posto l’accento sul ruolo della cooperativa Come Noi nel panorama locale e regionale: negli ultimi 15 anni, i progetti di vita indipendente, co-abitazione e innovazione dei servizi hanno permesso alla cooperativa di seminare e diffondere pratiche virtuose in tutta la provincia e oltre, progettando il welfare insieme alle persone, alle famiglie e alle istituzioni. Tra gli interventi di rilievo della mattinata, suor Simona Corrado, madre generale delle Suore missionarie dell’Immacolata Regina Pacis di Mortara, e Valeria Negrini, presidente di Federsolidarietà Lombardia e vicepresidente di Fondazione Cariplo, hanno approfondito rispettivamente il tema della co-abitazione e dell’innovazione sociale. La mattinata si è chiusa con l’intervento dell’assessore regionale alla famiglia, Elena Lucchini, che ha sottolineato l’importanza del lavoro integrato tra enti pubblici e privato sociale per garantire un futuro migliore alle persone con disabilità.
“La Cooperativa Come Noi ha saputo trasformare l’impegno sociale in concrete opportunità di vita per tanti cittadini – hanno dichiarato la presidente Elisabetta Amiotti e il direttore Marco Bollani, commentando il traguardo raggiunto – questi 40 anni rappresentano solo l’inizio di un percorso volto a coltivare benessere, relazioni e futuro”. Il convegno si è confermato non solo un momento di festa, ma soprattutto di riflessione su un modello di cooperazione e innovazione sociale che continua a crescere e a ispirare tutta la Lomellina.
Massimiliano Farrell