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Riconfermata per meriti guadagnati sul campo. Gloria Tarantola resta presidente del Magistrato delle Contrade. La faccia pulita e l’entusiasmo dei suoi trent’anni, assieme ad un grande senso di responsabilità unito a spirito di sacrificio, l’hanno portata a riottenere l’incarico al timone dell’associazione che riunisce le sei contrade mortaresi. 
Lo scorso 4 novembre si è svolta l’assemblea per il rinnovo del consiglio direttivo dell’associazione, ma dalle contrade stesse è arrivata la proposta di prorogare il mandato al consiglio direttivo uscente formato, oltre che da Gloria Tarantola, dal vicepresidente Vittorio Testa (San Cassiano) e dal tesoriere Margherita Ghiotto (Sant’Albino). Come preannunciato da tempo, Vittorio Testa ha presentato le dimissioni e il direttivo ha dovuto cooptare al suo interno Marco Trivi, che attualmente ricopre l’incarico anche di vicepresidente della Contrada San Cassiano. 
“Dobbiamo fare i conti con uno statuto che prevede annualmente il rinnovo del consiglio direttivo, per questo motivo ringrazio le contrade che hanno voluto rinnovarmi la loro fiducia in deroga a quanto disposto appunto dal nostro statuto. – esordisce Gloria Tarantola – Questo ci consente di dare un po’ più di continuità a quanto fatto lo scorso anno, anche se dobbiamo riconoscere che il percorso del Magistrato delle Contrade, iniziato nel 2013, è proseguito sempre linearmente all’insegna della continuità. Di fatto le contrade riunite nel Magistrato portano avanti una linearità di intenti che è andata oltre alla continuità fisica che può essere rappresentata dalle persone”. 
Giovane sì, ma con la testa sulle spalle. Giovane per l’anagrafe del municipio, ma dal punto di vista contradaiolo ha alle spalle una lunga esperienza: era poco più di una bimba quando è finita sul carretto dei mugnai trascinato dai genitori, poi ha iniziato a prendere parte al corteo storico muovendosi sulle proprie gambe fino a quando, era il 2012, ha vestito gli abiti di dama del capitano. O, come si diceva una volta, quelli di castellana. Il merito è anche di quei genitori che l’hanno messa sul carretto per la prima volta, genitori che altri non sono che quel Gerry Tarantola e quell’Alessandra Bonato che da anni rappresentano un solido punto di riferimento per la Contrada delle Braide. Proprio la mamma, Alessandra Bonato, oltre a guidare la contrada di corso Torino, è stata per diversi anni presidente del Magistrato. 
Oltre ai tradizionali eventi di settembre, cena di gala, Messa con benedizione del Palio e corteo storico seguito dal Gioco dell’oca, le contrade stanno investendo importanti risorse, in termini di energie, sulla festa patronale di maggio. 
“Se da un lato possiamo dire che i preparativi per il mese di settembre scivolano via quasi in modo automatico, dal 2019 il Magistrato delle Contrade deve occuparsi anche del Palio della Santa Croce. – puntualizza la riconfermata presidente – Gli esordi sono stati poco confortanti: maltempo e due anni di Covid. Poi, soprattutto negli ultimi due anni, abbiamo visto la città riempirsi pian piano di gente e di eventi. Certo siamo lontani dai numeri di settembre, ma crediamo molto in questo progetto e vogliamo continuare a lavorare una festa ai mortaresi anche in primavera. Ecco, se a settembre arrivano in città molti visitatori, la festa patronale è un momento quasi più intimo per la città: una festa mortarese per i mortaresi”. 
La festa di primavera, in calendario nel 2026 sabato 2 e domenica 3 maggio, in passato ha visto la partecipazione di diverse società sportive della città che hanno colto l’occasione per mettersi in vetrina. Negli ultimi due anni, inoltre, nella giornata del sabato è stato organizzato il minipalio in collaborazione con l’oratorio cittadino e con i gruppi scout mortaresi. “L’organizzazione degli eventi legati alla festa patronale non fa altro che aumentare gli impegni per il Magistrato. E aumenta anche il lavoro da fare, ma grazie alla collaborazione di tutte e sei le contrade si è riusciti ad ottenere un buon risultato. – puntualizza Gloria Tarantola – Ciò che è fatto bene, chiaramente, può sempre essere fatto meglio nell’interesse dei mortaresi. Non dobbiamo dimenticare che questo è il nostro vero obiettivo: lavorare nell’interesse di Mortara e sono convinta che le contrade stanno dimostrando  questo impegno anno dopo anno. Crediamo che questa sia la strada da seguire per continuare a migliorare: responsabilizzare le contrade promuovendo il coinvolgimento delle nuove generazioni, come cerchiamo di fare, ad esempio, con il minipalio”. 
Insomma, anche se l’inverno è alle porte, il Magistrato delle Contrade continua a vivere la sua primavera.