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Cinquantanove anni di storia, ma con lo sguardo rivolto soprattutto ai giovani. La Festa di San Pio X torna da venerdì 4 a domenica 6 settembre e apre il calendario degli appuntamenti cittadini del mese con un programma che prova a tenere insieme la tradizione del quartiere e diverse novità. Il sagrato e gli spazi di via Belvedere saranno ancora una volta il centro di tre giornate dedicate alla comunità, tra musica, sport, volontariato, gastronomia e momenti religiosi.
A caratterizzare l’edizione 2026 è quella “linea verde” che si riflette anche nelle proposte inserite nel calendario: dalla jam session allo “Swap Party”, dalla staffetta non competitiva al pickleball, fino al “Sangria Pong”, senza però rinunciare agli appuntamenti che da decenni accompagnano San Pio.
Si parte venerdì 4 settembre. Nel tardo pomeriggio la musica sarà affidata alla Jam Session realizzata con Contamina Studio, mentre alle 19.45 è prevista la Cena di Comunità nella multisala San Pio X. Il menù comprende antipasti, crespelle, arrosto di tacchino con verdure e dolce: le iscrizioni, però, si sono chiuse lo scorso 25 agosto. In serata spazio all’inaugurazione della festa e poi al concerto de “I Giovedì”.
Sabato 5 settembre il programma si farà ancora più fitto. Tra le novità c’è lo “Swap Party”, dedicato allo scambio di abiti in buono stato: quelli che non troveranno un nuovo proprietario saranno destinati al Centro per la Vita di Mortara. La proposta culturale vedrà inoltre il coinvolgimento de “Le Mille e una Pagina”.
Lo sport entrerà in scena con “San Pio X Zona Lenta – La Staffetta”, organizzata insieme allo Zona Lenta Run Club. Sarà una prova non competitiva aperta a tutti: squadre composte da tre persone, con almeno una donna, e due chilometri da percorrere per ciascun partecipante. Le iscrizioni sul posto inizieranno alle 17.30 e la partenza è fissata alle 19; la quota è di 15 euro per squadra. Sempre sabato ci saranno il “Pole Sunset”, il torneo due contro due di Sangria Pong e la musica con The Lost Brains e DJ Teggi. Nel corso della giornata troveranno spazio anche attività sportive, iniziative culturali e proposte delle associazioni e del volontariato.
La domenica rappresenterà il cuore più tradizionale della festa, pur con qualche debutto. Alle 10 partirà dalla chiesa di San Pio X la “SNPX Active Walk”, organizzata con gli Amici del Cammino di Mortara: una passeggiata tranquilla di circa cinque chilometri, aperta gratuitamente a tutti, con passaggio da Madonna del Campo dove sarà allestito un piccolo punto di ristoro. Per partecipare sarà sufficiente presentarsi circa mezz’ora prima della partenza per l’iscrizione. Sempre dalle 10 è previsto il “Morning Yoga” con Federica Novati.
Altra novità sarà la prima “SNPX Pickleball Cup”, realizzata in collaborazione con Virtus Volley Mortara. Il programma domenicale comprende inoltre il mercatino del Gruppo Hobbysti Creativi di Mortara, il campo medievale della Contrada Le Braide e numerose attività che nel pomeriggio confluiranno nel “Community Village”, dedicato allo sport e al volontariato.
Il momento religioso centrale arriverà alle 10.45 con la Santa Messa della festa, alla quale è annunciata la partecipazione delle Contrade di Mortara e del coro della Cooperativa sociale Come Noi. Un appuntamento che mantiene al centro della manifestazione la dimensione parrocchiale e comunitaria dalla quale San Pio X è nata.
Nel pomeriggio e in serata continueranno esibizioni, laboratori e iniziative per bambini e famiglie. Alle 19 è previsto “Tramonto in musica” con Alessio Pinato, mentre dalle 21 toccherà al dj set sotto le stelle con Federico Masiero. Alle 22 arriverà infine uno dei momenti più attesi e più legati alla tradizione della festa: il grande spettacolo pirotecnico che chiuderà la 59ª edizione.
Durante tutti e tre i giorni resteranno attivi lo street food con proposte di cibo dal mondo, le giostre, la mostra di modellismo ferroviario e soprattutto il tradizionale banco di beneficenza della parrocchia. Vecchie consuetudini e nuove idee, dunque, per una festa che continua a cambiare senza perdere il legame con il quartiere e con la comunità che da quasi sessant’anni la mantiene viva.