Sagra: per l'Offella di Parona manca solo la scelta dei gruppi folkloristici
PARONA - Si delinea la Sagra dell’Offella. La decisione è quella di non cambiare di una virgola rispetto allo scorso anno. La Pro loco di Parona si è ritrovata nelle scorse settimane, e lo farà ancora entro fine luglio, per delineare il programma della sagra dell’Offella numero 58, senza dubbio l’evento principale del calendario. Come sempre sarà nel primo fine settimana di ottobre: in questo caso, da venerdì 2 a domenica 4. “Abbiamo scelto – spiega il presidente Gabriele Colombo – di mantenere la scaletta del 2025, che era piaciuta a noi ma soprattutto ai tanti visitatori”. Quindi venerdì e sabato sera ci sarà un «risto-sagra» con proposte di alto livello gastronomico, con un dj set. Sabato si riproporrà l’evento di dodici mesi fa, ossia le cover delle più grandi canzoni del Festivalbar, che era stato annullato per maltempo, sul palco allestito in piazza Nuova.
Bisogna ancora scegliere i gruppi folkloristici della domenica. Per quelli c’è ancora tempo. Non si rinuncia naturalmente ai rituali immutabili come l’arrivo sabato sera nella ex chiesa di San Siro dell’elegante personaggio del Pinotu (da qualche anno è Alessandro Colliplino) e della Pasqualina, dama sempre diversa. Un gioco in paese vuole le «scommesse», nei giorni precedenti, per carpirne l’identità.
Nel 2025 era Alessia Martinelli, 27 anni. Domenica, infine, le bancarelle e gli hobbisti affolleranno le vie centrali del paese. “Siccome credevamo molto nel gruppo del sabato, che poi era saltato – chiarisce Gabriele Colombo – lo riproponiamo, convinti. Venerdì sera ci sarà un dj set potenziato rispetto allo scorso anno. Per quanto riguarda il «risto-sagra», cerchiamo di correggere gli errori di gioventù che ci hanno portato a «fare confusione» nel servizio in alcuni momenti, nella prima edizione del 2025. Domenica invece cercheremo dei gruppi totalmente nuovi, in modo che chi viene sempre alla nostra sagra non potrà annoiarsi. Stiamo lavorando per potenziare numericamente la sfilata. Nulla sarebbe possibile senza gli sponsor e senza l’autofinanziamento che le nuove feste ci permettono”.
Davide Maniaci