Spettacoli a Mortara: Gian Pieretti dice basta ai live scegliendo il palco di via Dante per un tributo a Lucio Battisti
MORTARA - La stagione autunnale dell’auditorium «Città di Mortara» si conclude sabato 20 dicembre, a partire dalle 21, con un evento in cui Gian Pieretti saluta la sua Mortara con un gran finale della sua storica carriera dal vivo. Gian Pieretti, con oltre mezzo secolo di carriera alle spalle, è uno dei cantanti folk italiani degli anni Sessanta che non scriveva canzoni, ma vere e proprie poesie. Versi che contengono sogni e grandi progetti. Le composizioni di Gian Pieretti (nella foto) mettono le ali ai pensieri, raccontano il primato della ragione sull’intolleranza, della libertà sui soprusi. Sarà così anche sabato 20 dicembre sul palcoscenico di Mortara con l’esibizione «Vi racconto Battisti».
Accompagnato dalla vocalist Anika Inkof e dai chitarristi Claudio Damiani e Roberto Seccamani, il cantautore, compositore e paroliere originario di Pistoia, celebrerà le grandi canzoni di Lucio Battisti, in una serata che promette sorprese e grandi emozioni, riunendo idealmente i due artisti dopo il Cantagiro del 1969 che li aveva visti esibirsi sullo stesso palco. La serata del 20 dicembre sarà un «gran finale» per salutare Mortara e celebrare una lunga carriera che ha portato Gian Pieretti (pseudonimo di Dante Luca Pieretti) a essere protagonista di un’epoca d’oro della musica italiana, scrivendo per Dik Dik, Nuovi Angeli, Iva Zanicchi, Mina. Il suo successo arrivò nel 1966 con la canzone «Catch the wind» (scritta insieme a Ricky Gianco).
L’anno dopo partecipò al Festival di Sanremo in coppia con Antoine, presentando la canzone «Pietre». Un maledetto festival durante il quale Luigi Tenco decide di piantarsi una pallottola in testa, soffocato dal «mal di vivere».
Gian Pieretti ha le lacrime agli occhi prima di salire sul palco. Quella canzone gli porta una grande notorietà, ma diventa anche una sorta di «condanna». L’etichetta di personaggio da canzonette allegre che non gli si addice per nulla. Nelle sue canzoni ispirate dal ritmo dei battiti del cuore emerge sempre il sogno visionario di un mondo di pace e senza povertà, un mondo libero primo di ingiustizie. Il concerto mortarese proporrà la storia di Lucio Battisti, con ricordi e canzoni che sicuramente fanno parte della storia della canzone italiana e non solo. Come sempre, i biglietti dei concerti potranno essere acquistati sul sito www.mailticket.it (con diritti di prevendita) o presso la biblioteca Francesco Pezza Civico 17, in via Vittorio Veneto 17. I prezzi variano dai 5 ai 15 euro.
l.d.