Dante «contemporaneo» con Marangoni all'Expo di Osaka
«Un’occasione di incontro tra tradizione e contemporaneità, tra arti diverse e pubblici differenti. Una testimonianza di come la cultura italiana sappia rinnovarsi, mantenendo viva la memoria dei suoi grandi maestri e aprendola al mondo con linguaggi capaci di parlare al presente». Così il pianista mortarese Alessandro Marangoni racconta il grande successo dell'iniziativa «Istante Dante» ospitata al Padiglione Italia di Expo 2025 a Osaka, in Giappone. Dante Alighieri è stato protagonista di un’esperienza artistica che ha unito poesia, musica e immagini in un intreccio suggestivo e innovativo. Il progetto «Istante Dante» ha trasformato la Divina Commedia in un viaggio visivo e sonoro, attraverso cento video di trentatré secondi, ciascuno dedicato a una delle cento terzine del poema. Un modo nuovo e contemporaneo di avvicinarsi all’opera, che mantiene la profondità verticale della musica pur adottando un linguaggio immediato e fruibile.
L’iniziativa, curata da Ludovica Rossi Purini su idea di Valentina Lo Surdo, è stata promossa dal Collegio Borromeo di Pavia e dalla Fondazione I Solisti di Pavia, con la direzione artistica del pianista Alessandro Marangoni. Proprio i Solisti di Pavia, insieme al violinista Massimo Quarta, hanno dato vita a tre concerti che hanno accompagnato la proiezione dei video, ciascuno legato a un regno dantesco: Inferno, Purgatorio e Paradiso. In programma musiche di Schumann, Dvořák, Brahms, Chausson e altri autori, capaci di restituire le atmosfere e le emozioni dei mondi narrati da Dante. Le esecuzioni dal vivo, intense e coinvolgenti, hanno entusiasmato il pubblico internazionale, che ha salutato gli artisti con una standing ovation. Un concerto è stato anche in collaborazione con il padiglione della Santa Sede.
L’evento non si è limitato alla performance artistica, ma si è aperto con un momento di riflessione: il convegno «Il tempo della giustizia, della speranza e dell’eterno», che ha approfondito il tema del tempo nelle sue dimensioni filosofiche, spirituali e artistiche. Un dialogo che ha reso l’esperienza ancora più ricca e multidimensionale, aperto dall’Ambasciatore Mario Vattani, commissario straordinario Expo per l'Italia. Alessandro Marangoni ha tenuto un’introduzione su “Il tempo della speranza” dal punto di vista filosofico e poi ha dialogato con lo scienziato Francesco Buscemi, anch’egli borromaico e ordinario di fisica quantistica all’Università di Nagoya.
Al Padiglione Italia molto più di un omaggio al Sommo Poeta, un viaggio tra le eccellenze culturali del Paese di ieri e soprattutto di oggi.