Sport, educazione e sicurezza: una serata con «Sciare» ricordando Matilde Lorenzi, giovane promessa dello sci
MORTARA - Un’occasione per trasformare il dolore in testimonianza di valori sportivi e umani che possano essere di esempio alle nuove generazioni. È l’obiettivo dell’evento “Matilde Lorenzi: il ricordo che unisce” che si svolgerà il prossimo 12 settembre, alle 20 e 45, all’auditorium “Città di Mortara”.
L’evento, organizzato dalla rivista Sciare, si svolge con il patrocinio del Comune di Mortara e si propone come un interessante momento di confronto e di educazione attraverso la pratica sportiva. Nella fattispecie lo sci.
Classe 2004, Matilde Lorenzi era una giovane promessa della “valanga rosa”: piemontese, cresciuta sotto le insegne dello Sci club Sestriere, si era appassionata alle specialità “veloci” debuttando in coppa Europa nel 2021 a Santa Caterina Valfurva. Nel 2024 ha vinto la medaglia d’oro ai campionati italiani nel supergigante. Il 28 ottobre dello stesso anno è vittima di un tragico incidente: mentre è impegnata negli allenamenti in val Senales, sulla pista Grawand, si ferisce gravemente con una drammatica caduta. A nulla valgono le cure dei sanitari dell’ospedale di Bolzano: Matilde Lorenzi si spegne quando non aveva ancora compito 20 anni.
A condurre la serata sarà il giornalista Marco Di Marco, direttore di Sciare, che converserà con Adolfo e Elena Rosa Lorenzi, papà e mamma di Matilde che presenteranno anche la Fondazione “Matilde Lorenzi”, un ente nato per portare avanti i valori e l’impegno che la giovane promessa dello sci azzurro ha incarnato nello sport e nella vita. Poi si aprirà il dibattito incentrato sulla sicurezza nello sport, con particolare attenzione allo sci, disciplina che unisce passione e rischio, dove la consapevolezza e la prevenzione giocano un ruolo fondamentale. Saranno presenti gli atleti degli sci club della provincia di Pavia e i membri del comitato provinciale della Fisi.
La serata del 12 settembre vuole sì ricordare Matilde non solo come atleta, ma come ragazza solare e generosa, e trasmettere ai giovani e alle loro famiglie l’importanza di vivere lo sport come scuola di vita, amicizia e comunità, ma anche sottolineare quanto sia essenziale affrontare la pratica sportiva con attenzione e responsabilità, perché la sicurezza è il primo valore che permette ai sogni di crescere.
La serata del 12 settembre vuole essere un messaggio di speranza e condivisione, perché la memoria di Matilde continui a vivere attraverso lo sport, l’amicizia e i valori che lei stessa ha incarnato.
L’ingresso in auditorium sarà libero e durante la serata si potrà sostenere l’attività della Fondazione “Matilde Lorenzi”.