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MORTARA - Il conto alla rovescia verso l’ultima domenica di settembre è già iniziato. Mentre le sei contrade sono al lavoro tra prove, abiti e organizzazione, anche il Magistrato delle Contrade ha avviato la macchina organizzativa per quella che rappresenta la manifestazione più identitaria della città. Una tradizione che, negli ultimi anni, ha saputo rinnovarsi senza perdere le proprie radici, anzi valorizzando ulteriormente il Palio “Città di Mortara”.
A guidare il Magistrato è Gloria Tarantola (nella foto), che si appresta a vivere il secondo Palio di settembre da presidente. Un ruolo impegnativo, ma affrontato con la consapevolezza che il successo della manifestazione nasce soprattutto dal lavoro condiviso.
“Il Magistrato – spiega – è una squadra nella quale tutti remano nella stessa direzione. Il nostro obiettivo è arrivare a settembre con una manifestazione all’altezza delle aspettative della città. Dietro ogni evento, ogni corteo storico e ogni iniziativa ci sono decine di volontari che dedicano tempo, passione ed energie. È questo lo spirito che da sempre contraddistingue il Palio”.
L’edizione 2026 sarà anche la prima organizzata con la nuova amministrazione comunale. Dopo le elezioni dello scorso giugno sono cambiati gli interlocutori istituzionali, ma il dialogo è già iniziato nel migliore dei modi.
“Con il neo assessore alle Manifestazioni Alberto Paglino si è instaurato fin da subito un rapporto molto positivo. Abbiamo trovato disponibilità all’ascolto e la volontà di confrontarsi su tutte le esigenze organizzative. – chiarisce Gloria Tarantola – È un segnale importante perché il Palio è una manifestazione complessa che richiede una stretta collaborazione tra il Magistrato, le contrade e il Comune”.
Un dialogo che si sta allargando anche agli altri componenti della giunta. Nei giorni scorsi, infatti, l’assessore Cenzina De Biase ha convocato il Magistrato e le sei contrade a Palazzo Cambieri per un incontro fissato il prossimo 16 luglio.
“Abbiamo accolto con molto piacere questo invito – prosegue Tarantola – perché rappresenta un’ulteriore dimostrazione di attenzione nei confronti del nostro lavoro. Confrontarsi direttamente è il modo migliore per programmare insieme le prossime settimane e affrontare con serenità ogni aspetto organizzativo. Da parte nostra c’è la massima disponibilità a collaborare con la nuova amministrazione comunale. Il Palio appartiene a tutta Mortara e crediamo che il dialogo istituzionale sia fondamentale per continuare a farlo crescere”.
Negli ultimi dieci anni, infatti, la manifestazione ha conosciuto un’evoluzione evidente. Non soltanto sotto il profilo organizzativo, ma anche nella qualità degli eventi, del corteo storico e della partecipazione del pubblico.
“Chi frequenta il mondo del Palio da tanti anni può rendersi conto di quanto sia cresciuto. – fa notare la presidente del Magistrato – Abbiamo visto aumentare il numero dei figuranti, migliorare continuamente la qualità dei costumi, ampliare il programma degli appuntamenti e coinvolgere sempre più cittadini. È un percorso costruito con pazienza grazie all’impegno di tutte le contrade e di chi, spesso dietro le quinte, dedica centinaia di ore a questa manifestazione”.
Per la presidente del Magistrato delle Contrade il vero patrimonio del Palio resta però il capitale umano: “Il valore più grande sono le persone. Ogni contradaiolo mette gratuitamente a disposizione il proprio tempo per qualcosa che va ben oltre la competizione. Il Palio è amicizia, appartenenza, identità e promozione della città. È questo spirito che vogliamo continuare a trasmettere anche alle nuove generazioni”.
Con l’estate ormai entrata nel vivo, il lavoro organizzativo procede senza soste. L’obiettivo è arrivare all’ultima domenica di settembre con una manifestazione capace di confermare gli standard raggiunti negli ultimi anni e, se possibile, compiere un ulteriore passo avanti.
“Sappiamo che ci attendono settimane intense – conclude Gloria Tarantola – ma affrontiamo questo periodo con entusiasmo. Il nostro auspicio è che il Palio continui a essere un momento di unione per tutta Mortara. Con il contributo delle contrade, dei volontari e con la collaborazione della nuova amministrazione comunale siamo convinti che anche questa edizione potrà essere una grande festa per tutta la città”.