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Finalmente nel giorno giusto! La festa di Sant’Albino si svolgerà nel giorno di… Sant’Albino. Domani, domenica 1 marzo, l’antica abbazia si colorerà con le tinte della contrada bianco-blu per celebrare il Santo patrono. La manifestazione, nata nel 2010 dalla collaborazione tra il rettore dell’abbazia, padre Nunzio de Agostino, la contrada bianco-blu e il nostro settimanale, è giunta ormai alla 14esima edizione, raccogliendo sempre più una partecipazione numerosa dei mortaresi. Soltanto il Covid ha imposto lo stop forzato per tre anni consecutivi, dal 2020 al 2022. La tradizione, che unisce fede e lavoro, oggi rivive grazie all’impegno dei contradaioli bianco-blu. La festa affonda le proprie radici in un passato lontano, quando l’antica abbazia rappresentava un punto di riferimento civile e religioso per tutta la comunità mortarese. Domenica 1 marzo, alle 11 e 15, la Santa Messa sarà celebrata da padre Nunzio de Agostino, cui seguirà un momento conviviale nella sala capitolare. Un’usanza che torna a rivivere in Sant’Albino con l’offerta del cibo che i monaci dell’abbazia donavano a tutti i viandanti, in occasione della ricorrenza del santo patrono cui è dedicata l’abbazia. Sarà dunque una giornata all’insegna delle antiche tradizioni, in cui il sentimento religioso e le usanze popolari si fondono per dare vita ad un grande momento di festa. Un’antica usanza che affonda le radici al tempo in cui i monaci si occupavano della cura delle anime presso l’abbazia edificata, secondo la leggenda, dal re dei Franchi Carlo Magno e dove trovarono riposo eterno i paladini Amico e Amelio.