Un disastro alle porte della città: la cascina Della Cà (dentro e fuori) è una discarica a cielo aperto!
Un “modello di sviluppo”, se così si può dire, che ricalca il processo di crescita (e di accumulo) già visto e tristemente sperimentato nell’area dell’impianto della Eredi Bertè. Più immondizia c’è, più ne viene abbandonata. Il “mostro” di rifiuti che abita sulla strada tra Mortara e Olevano, all’altezza della cascina Della Cà, continua a crescere. Nutrito dalla inciviltà di ignoti. Ogni settimana si può notare senza difficoltà l’aggiunta di qualche nuovo-vecchio elettrodomestico, un mobile o dei laterizi. Poi, però, c’è anche dell’altro. Il peggio, forse, è nascosto oltre il primo orizzonte dello sguardo. Più in là, lontano dalla strada provinciale, verso l’interno del cascinale, la situazione appare ancora più desolante. Un “secondo mostro”, fatto di carcasse di automobili e macerie d i ogni tipo, sta crescendo lontano dall’attenzione. Se, da un lato, c’era da aspettarselo, dall’altro le immagine riprese dall’alto restituiscono la fotografia di una realtà che non può lasciare indifferenti. Chi se ne sta occupando in modo concreto è il commissario prefettizio Giorgio Franco Zanzi. Non solo è a conoscenza della situazione, ma ha anche preso contatti con il presidente della provincia Giovanni Palli. “La Provincia – spiega il commissario prefettizio - ci ha assicurato che l’immondizia, che si trova su una strada di competenza dell’ente di Area vasta, sarà rimossa in tempi che restano ancora da stabilire. Uno dei problemi maggiori che sono stati riscontrati è rappresentato dall’esistenza di due accumuli di dimensioni diverse. Quello di dimensioni più grandi è nel mirino della Provincia che ha promesso un intervento per smaltire i rifiuti. Per quanto riguarda l’altra discarica abusiva, di dimensioni minori rispetto alla prima, ancora non ci sono rassicurazioni. Cercheremo di insistere affinché anche questo secondo accumulo venga rimosso”. La cascina Della Cà era stata acquistata nei primi anni 2000 da un gruppo di imprenditori con l’idea di realizzare un residence con tanto di campi da tennis. Ora, a anni di distanza, nelle cronache restano solo le numerosi occupazioni abusive di cui è stato oggetto l’immobile. La “battaglia dell’immondizia” presso la cascina della Cà era iniziata nel lontano 2018. Infatti una prima rimozione del cumulo di immondizia era stata già chiesta attraverso un’ordinanza datata febbraio 2018. Successivamente il Tar, il 12 novembre 2019, aveva bocciato questo provvedimento dell’amministrazione comunale allora, guidata dalla Lega. Così, per far valere le proprie ragioni, l’ente pubblico aveva elaborato una seconda ordinanza. Ma anche in quel caso l’esito fu un nulla di fatto. Nel maggio del 2023 l’amministrazione guidata dal compianto Ettore Gerosa aveva iniziato lo sgombero dai rifiuti dell’area esterna. A distanza di pochi mesi la situazione è peggiorata. “C’è sempre il rischio – conclude il commissario Giorgio Franco Zanzi - che gli sciagurati che vanno lì a portare i rifiuti reiterino questo comportamento disdicevole. Possiamo pensare a degli accorgimenti per identificare e scoraggiare gli incivili che fanno questo”.