La traccia firmata da Emilio Gallino sul sentiero che porta al secolo di attività degli Agesci
Un volume agile, in tutti i sensi. Tanto che può stare comodamente in tasca. E' l’ultima pubblicazione firmata da Emilio Gallino e il titolo è «Tracce nel sentiero». Ventiquattro storie, ventiquattro racconti, ventiquattro episodi di vita vissuta. Ovviamente con la sensibilità dell’autore. Emilio Gallino, come sua abitudine, prende per mano il lettore e lo porta in un viaggio, quasi onirico, in un passato che sembra essere senza tempo. Quasi presente. Storie fatte di legami, di affetti. Avventure di giovani amici che scoprono il fascino di un fuoco acceso e il brivido dell’avventura. Racconti che racconto la vita attraverso gli occhi dell’esperienza scoutistica perché l’autore è questo. Emilio Gallino non è anche scout e scout e molto altro ancora, ma anzitutto è scout.
“Settant’anni con il fazzolettone al collo non sono solo una lunga militanza nello scoutismo: sono una vita vissuta in cammino, fatta di esperienze intense, di incontri profondi, di fango sotto gli scarponi e stelle sopra la testa. Questa raccolta non è un diario personale, e nemmeno un elenco cronologico di eventi: è un album di sensazioni irripetibili, di ricordi scolpiti nella memoria e nel cuore, da rileggere con il sorriso sulle labbra e, talvolta, con un velo di commozione negli occhi. – scrive Emilio Gallino nella prefazione – Ogni episodio raccontato è un tassello di un grande mosaico: quello della crescita personale e comunitaria che solo lo scoutismo sa offrire. Dai fuochi di bivacco internazionali di Kandersteg, alla semplicità commovente di un Natale scout del 1962; dal primo campo da capo unità, carico di responsabilità e sogni, all’invisibile mano che sostiene nei momenti più difficili… ogni momento qui riportato è testimonianza viva di una promessa mantenuta giorno dopo giorno”.
Emilio Gallino «trasuda» scoutismo per la sua educazione, il suo garbo, la sua gentilezza. Per il suo saper stare insieme agli altri, Ma non solo: Emilio Gallino tratta la natura con il rispetto che merita il creato ed è portato ad educare, anche attraverso i suoi scritti ed il suo esempio, i giovani alla cura e al rispetto. Nello spirito di Baden Powell, cercando di lasciare il mondo un po’ migliore di come è stato trovato. E il pensiero di BP, come è chiamato dagli scout, suona rivoluzionario nella nostra società anche se rappresenta la regola base per una convivenza civile.
“Nel rileggere questi racconti, si respira il profumo del legno bagnato, si ascolta l’eco di canti antichi, si rivive la forza silenziosa della preghiera pronunciata nel bosco. È la spiritualità concreta di chi ha camminato tanto, ma con leggerezza e cuore aperto. Prosegue l’autore – Ecco, questa raccolta è anche questo: un dono lasciato a chi verrà dopo, a chi oggi comincia il proprio sentiero scout, affinché sappia che ogni impresa, ogni fuoco, ogni preghiera, ogni sorriso... ha il potere di plasmare una vita intera. A chi leggerà queste pagine auguro di ritrovare sé stesso, un po’ della sua strada, e magari, la voglia di riprendere in mano zaino e bussola. Perché la buona strada, quella vera, non finisce mai”.
Il volume, fresco di stampa, è stato pensato per celebrare il centenario, che verrà celebrato nel 2026, dello scoutismo a Mortara. «Tracce nel sentiero» è stato realizzato in collaborazione con la Pro loco e può essere richiesto direttamente all’autore o presso la sede Agesci, al Cappa Ricci, ogni sabato pomeriggio.