Mortara, domenica 21 settembre in basilica ci sarà il «Giubileo delle Contrade»
MORTARA - La novità del settembre mortarese è il Giubileo delle Contrade. Proprio nell’anno santo, il Magistrato delle Contrade, con la fondamentale collaborazione di don Marco Torti, vuole vivere con maggiore intensità e partecipazione la Messa di benedizione del Palio. Il Giubileo delle Contrade si svolgerà domenica 21 settembre, alle 11, nella basilica di San Lorenzo.
Proprio la basilica di piazza Monsignor Dughera, infatti, è una delle chiese giubilari presenti in diocesi. Qui, dunque, è possibile ricevere l’indulgenza senza dover necessariamente recarsi in pellegrinaggio a Roma. Il motivo della scelta per l’anno del “giubileo della speranza” lo ha spiegato il vescovo di Vigevano monsignor Maurizio Gervasoni durante la sua omelia tenuta lo scorso gennaio in San Lorenzo durante la celebrazione liturgica per “l’apertura” del Giubileo: a Mortara hanno vissuto il beato Pianzola
e il beato Teresio Olivelli, due figure che hanno incarnato il Vangelo portando la speranza tra la gente. Un evento più unico che raro, che va ad inserirsi in un anno ricco di significativi anniversari per Mortara: lo scorso 17 gennaio ricorrevano gli 80 anni del martirio di Teresio Olivelli nel lager di Hersbruck, nel 2025 ricorrono inoltre i 1800 anni dalla nascita di San Lorenzo, patrono della basilica e della città, e nel 1375, quindi 650anni fa, iniziavano i lavori della chiesa come la si vede oggi seppur con qualche modifica apportato lungo i secoli.
Cento anni fa, inoltre, vennero ricomposte le ossa di Santa Veneranda nella nuova urna bronzea e la città vide una solenne processione con i resti mortali della Santa in occasione del secondo Congresso eucaristico diocesano. L’8 dicembre, inoltre, ricorreranno i 100 anni dalla posa della prima pietra dell’oratorio San Luigi.
La scelta della basilica come chiesa giubilare per la diocesi di Vigevano sottolinea ancora una volta il valore storico, artistico, religioso di questa chiesa nella vita e nella storia di fede di Mortara e della Lomellina, ma soprattutto rappresenta una scelta che permette di vivere più intensamente il tempo del Giubileo e di coglierne in modo abbondante i frutti spirituali. Nella basilica “giubilare” è stato allestito un percorso in quattro tappe che accompagnerà fedeli e pellegrini verso il grande dono del perdono.
Questo cammino verso la speranza, scandito da alcune preghiere, si apre al fonte battesimale: qui si farà memoria del battesimo e rappresenta il momento del rinnovo delle promesse battesimali. Il secondo momento di riflessione è previsto davanti al tabernacolo, dove si pregherà secondo le intenzioni del papa, mentre la terza “tappa” sarà davanti al crocefisso; davanti a quella croce, “unica speranza”, che da simbolo di morte è diventata emblema della redenzione. L’ultima sosta del percorso sarà poi davanti alla porta della basilica, proprio prima di uscire dalla chiesa per portare l’annuncio cristiano di salvezza e speranza al mondo. E se quattro sono le tappe del percorso giubilare in San Lorenzo, quattro sono anche le condizioni per ottenere l’indulgenza: esclusione di qualsiasi affetto al peccato anche veniale; confessione sacramentale e comunione eucaristica (entro otto giorni dalla visita in basilica); preghiera secondo le intenzioni del papa e recita del Credo; visita alla basilica e preghiera secondo le intenzioni qui indicate.
Fede e tradizione si incontrano dunque per una mattinata ricca di “senso” che anticipa di una settimana la disputa del Palio. L’appuntamento è dunque per domenica 21 settembre, alle 11, nella basilica di San Lorenzo. Prima del termine della Santa Messa verrà benedetto il drappo che andrà alla contrada vincitrice del Gioco dell’oca. Il drappo, dedicato appunto ai 650 anni dell’inizio della costruzione della chiesa di San Lorenzo, sarà esposto in basilica fino a sabato 27 settembre.