Login / Abbonati

I conti del passato continuano a non tornare, tanto che la Corte dei conti ha convocato i rappresentanti dell’amministrazione cittadina per un incontro che si svolgerà oggi, mercoledì 8 marzo. Sotto la lente di ingrandimento ci sono i bilanci dell’ente pubblico approvati nel corso degli esercizi finanziari dal 2017 al 2021.
Si tratta della “terza puntata” di una vicenda iniziata con una prima lettera inviata dalla Corte dei conti Al Comune il 7 novembre del 2022. Quella prima missiva conteneva 35 quesiti. La Corte voleva vederci chiaro su numerosi temi: dalla lentezza nella riscossione delle entrate correnti, ai contributi destinati al supporto della collettività per fronteggiare l’emergenza Covid che sono invece conservati a bilancio, passando per l’eccessivo ricorso all’anticipazione di cassa.
Dopo le risposte fornite dagli uffici competenti è arrivata una seconda serie di domande da parte della Corte dei conti, datata 21 febbraio. Anche in questo caso gli uffici competenti hanno predisposto un documento esplicativo, trasmesso alla Corte il 2 marzo. Ma ciò non è stato sufficiente per evitare la “convocazione” a Milano da parte della Corte dei conti. Per l’amministrazione in carica saranno presenti il sindaco Ettore Gerosa e l’assessore alle Finanze, Renato Ferraris (nella foto).
“Stiamo parlando di esercizi finanziari approvati nel corso della passata legislatura – spiega Renato Ferraris – e sui quali incidono scelte politiche non riconducibili  questa legislatura. Tuttavia non voglio parlare delle scelte politiche intraprese da chi mi ha preceduto. Fare della polemica politica non rientra nel mio modo di intendere l’impegno da assessore. La cosa più importante  è il lavoro che mi aspetta per i prossimi anni. Il mio obiettivo è quello di garantire la qualità dei servizi al cittadino e la migliore stabilità economica per l’ente pubblico. Quindi dal punto di vista tecnico non c’è nessun problema nel dare ogni tipo di spiegazione alla Corte dei conti”.
Però sotto la lente di ingrandimento restano situazioni che rappresentano ancora oggi  una “gatta da pelare” per l’amministrazione Gerosa. Solo per citare alcune scelte del passato che oggi stanno evidenziando notevoli criticità è possibile ricordare il progetto di riqualificazione dell’illuminazione pubblica e quello per l’ampliamento e la gestione del cimitero. La situazione finanziaria del Comune di Mortara presentava profili di grave irregolarità già nel 2018. Proprio in quell’anno queste parole venivano scritte dalla Corte dei conti che, attraverso la sezione regionale di controllo, tirava pesantemente le orecchie al municipio mortarese.  Anche in quell’occasione fu necessaria una “trasferta” a Milano. Per far chiarezza l’organo di controllo convocò l’amministrazione comunale che si è fece rappresentare da Carlo Andrea Pollini, responsabile del servizio finanziario. Ora la “storia si ripete”, ma Renato Ferraris non ha paura di metterci la faccia.

Luca Degrandi