Quaranta giorni di caldo in Lomellina, agosto porta una nuova fiammata
Dal 29 giugno ai primi giorni di agosto Mortara, Vigevano e la Lomellina hanno vissuto una lunga successione di fasi molto calde, intervallate soltanto da brevi tregue. Nelle elaborazioni territoriali le punte si sono fermate tra 36 e 37 gradi, ma a pesare sono state soprattutto la persistenza dell’afa e le numerose notti tropicali.
Più di un mese con il termometro quasi costantemente sopra i 30 gradi nelle ore pomeridiane e con notti che, in numerose occasioni, hanno concesso ben poco refrigerio. Il periodo compreso tra domenica 29 giugno e domenica 9 agosto consegna alla Lomellina il quadro di un’estate caratterizzata soprattutto dalla persistenza del caldo, più che da singoli valori estremi eccezionali.
Le elaborazioni meteorologiche storiche disponibili per Mortara indicano, fino all’8 agosto, 35 giornate con una massima superiore a 30 °C, nove giornate con almeno 35 °C e 25 notti tropicali, cioè con una minima rimasta sopra i 20 °C. Il massimo territoriale elaborato è di 36,1 °C. A Vigevano il quadro risulta ancora più pesante sul fronte delle temperature notturne: 34 giornate sopra i 30 °C, tredici con almeno 35 °C e 31 notti tropicali; la punta elaborata raggiunge 37,2 °C nei primi giorni di agosto. Questi valori sono dati meteorologici storici territoriali e non vanno confusi con letture certificate di una centralina collocata esattamente nel centro dei singoli Comuni.
La stessa distinzione vale per Mede, Garlasco, Robbio, Pieve del Cairo, Cilavegna e Gropello Cairoli. Le elaborazioni mostrano una sostanziale divisione del territorio in due fasce. Mortara, Robbio e Cilavegna presentano un andamento molto simile, con massime territoriali fino a circa 36,1 °C; Vigevano, Mede, Garlasco, Pieve del Cairo e Gropello Cairoli raggiungono invece nelle elaborazioni fino a 37,2 °C. Anche in questo caso la ripetizione degli stessi valori tra Comuni diversi dipende dalla risoluzione spaziale del modello e non significa che termometri indipendenti abbiano segnato esattamente la stessa temperatura.
Dal primo caldo di fine giugno alla tregua di luglio
L’emergenza è cominciata già negli ultimi due giorni di giugno. Il 29 giugno le elaborazioni collocavano le massime attorno ai 35 °C in buona parte della Lomellina. Dopo una temporanea flessione all’inizio di luglio, le temperature sono tornate rapidamente oltre i 30 °C.
Uno dei passaggi più intensi della prima parte dell’estate è stato quello dell’8 luglio, quando le elaborazioni territoriali hanno raggiunto 36,1 °C. La caratteristica più evidente delle settimane successive è stata però la continuità: le massime sono rimaste frequentemente fra 32 e 35 °C e numerose minime notturne non sono scese sotto la soglia dei 20 °C.
Una vera pausa si è avuta soltanto attorno al 21-26 luglio, quando maggiore instabilità, temporali e infiltrazioni d’aria meno calda hanno riportato alcune massime attorno o temporaneamente sotto i 30 °C. Per questo, meteorologicamente, è più corretto parlare di diverse ondate o fasi calde molto ravvicinate, e non di un’unica ondata ininterrotta durata quaranta giorni.
Agosto alza nuovamente l’asticella
La tregua è durata poco. Tra la fine di luglio e l’inizio di agosto le temperature sono tornate a crescere.
A Mortara le elaborazioni registrano 36,1 °C il 30 luglio, nuovamente 36,1 °C il 1°, 3, 4, 5 e 6 agosto. A Vigevano, così come nelle elaborazioni riferibili alla fascia di Mede, Garlasco, Pieve del Cairo e Gropello Cairoli, compaiono invece valori fino a 37,2 °C dal 3 al 6 agosto.
Particolarmente significativa è stata ancora una volta la temperatura minima. Il 7 agosto l’elaborazione per Vigevano indica una minima di 26,1 °C: un valore che descrive bene il disagio provocato da notti nelle quali edifici e strade faticano a smaltire il calore accumulato durante il giorno. Per Mortara la minima più elevata della serie consultata raggiunge invece 25 °C.
A livello regionale, ARPA Lombardia aveva descritto venerdì 7 agosto come una delle giornate più calde della fase, prevedendo massime in pianura attorno a 38-40 °C. Per sabato 8 veniva indicato un temporaneo calo, seguito da una nuova risalita domenica 9 per l’aumento della pressione e l’afflusso di aria più calda.
I dati locali disponibili al momento della verifica non consentono però di certificare un valore ufficiale per ciascuno degli otto Comuni nella giornata di domenica 9 agosto. Le fonti meteorologiche locali consultate collocano indicativamente la massima di Mortara attorno ai 35 °C e quella di Vigevano attorno ai 34 °C, ma si tratta di elaborazioni di servizi meteorologici e non di una lettura validata ARPA.
Nessun 40 gradi certificato in Lomellina
È proprio questo uno degli elementi che richiede una correzione rispetto alle previsioni diffuse alla fine di luglio. I modelli avevano prospettato la possibilità di arrivare localmente a 40-41 °C tra la fine del mese e l’inizio di agosto.
Quei valori, nelle elaborazioni storiche locali ora disponibili, non risultano raggiunti. Le punte territoriali consultate si fermano a 36,1 °C nell’area di Mortara, Robbio e Cilavegna e a 37,2 °C nella fascia comprendente Vigevano, Mede, Garlasco, Pieve del Cairo e Gropello Cairoli. Questo non esclude che singole stazioni della pianura lombarda possano avere rilevato valori superiori: ARPA, infatti, indicava per il 7 agosto un quadro regionale da 38-40 °C. Ma non sarebbe corretto trasferire automaticamente un massimo regionale su Mortara o sugli altri Comuni lomellini.
Non ci sono quindi, allo stato delle fonti verificate, elementi sufficienti per parlare di record assoluto di temperatura a Mortara o negli altri sette centri. Un record richiede il confronto con una serie storica omogenea della stessa stazione di misura e con dati validati.
Il confronto regionale aiuta a comprendere la prudenza necessaria: nell’estate 2024 ARPA rilevò nelle pianure lombarde temperature tra 35 e 38 °C durante il picco dell’11-14 agosto; il 2023 aveva invece visto punte fino a 39 °C. L’estate 2024 risultò la terza più calda dal 1951, dietro al 2003 e al 2022.
Il problema delle notti tropicali
Più ancora delle punte pomeridiane, uno dei dati più rilevanti dell’estate è stato il numero delle cosiddette notti tropicali, quelle nelle quali la temperatura minima resta superiore a 20 °C.
Nella serie territoriale disponibile, dal 29 giugno all’8 agosto Mortara ne conta circa 25, mentre Vigevano arriva a circa 31. Le differenze dipendono anche dalla griglia meteorologica utilizzata, ma il segnale è netto: per una parte considerevole del periodo il territorio non è riuscito a raffreddarsi adeguatamente neppure durante le ore notturne.
È proprio la combinazione fra alte temperature diurne, umidità e notti calde a rendere più pesanti gli effetti sulla salute. ARPA utilizza l’indice Humidex per descrivere il disagio provocato dall’associazione fra temperatura e umidità; non si tratta però di una “temperatura reale”, ma di un indicatore del disagio termico.
Un’estate da giudicare soprattutto per la durata
Il bilancio fino al 9 agosto porta quindi a una conclusione più precisa rispetto alle previsioni di fine luglio. La Lomellina non ha necessariamente vissuto temperature senza precedenti, almeno sulla base dei dati finora verificabili, ma ha sopportato un periodo eccezionalmente lungo di caldo, caratterizzato da frequenti massime oltre 30-35 °C e da molte notti tropicali.