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“L’impianto di Mortara è perfettamente a norma, nessun rischio per i bagnanti, ma l’invito che mi sento di rivolgere anche come genitore è di controllare sempre i propri figli”. C’è giustamente l’aspetto normativo sottolineato dal direttore tecnico, ma anche quello di padre, nelle parole di Andrea Grassi, direttore della Padana Nuoto che da oltre dieci anni gestisce le piscine comunali «Giorgio Farina» di via dell’Arbogna. 
“Sono sostanzialmente due – sottolinea – i principali  sistemi di pulizia e di filtraggio acque delle vasche nell’impianto mortarese. Il primo consiste in griglie poste sul fondo delle piscine che immettono acqua nelle vasche e che, quindi, non possono costituire pericoli perché non si tratta di aspirazione, bensì l’esatto contrario: queste griglie (che sono ovviamente dotate di minuscoli fori), sono fissate sul fondo e introducono acqua per favorire il ricircolo anche quando le piscine sono utilizzate, in completa sicurezza. Il secondo sistema, che entra in funzione soltanto a vasca chiusa, senza presenza di bagnanti al suo interno, si serve invece di piccoli bocchettoni presenti lungo le pareti laterali delle vasche che sono chiusi e assolutamente inerti durante gli orari di apertura”. Si tratta dei cosiddetti «skimmer», un sistema di pulizia delle vasche che viene quotidianamente messo in funzione alla chiusura. “Dalla sala macchine, inaccessibile al pubblico – prosegue Andrea Grassi – vengono attivati questi piccoli bocchettoni di aspirazione che entrano in funzione solo durante le operazioni di pulizia delle vasche attraverso gli «skimmer» che filtrano l’acqua e raccolgono impurità ed altri eventuali residui che si accumulano in vasca durante la giornata. Leggeremo con attenzione le nuove normative previste dall’emendamento, ma in attesa di conoscere le specifiche tecniche, possiamo assicurare che l’impianto di Mortara, che ricordo essere comunale, rispetta tutte le norme di sicurezza attualmente in vigore. Da genitore, però, vorrei comunque lanciare un appello: è sempre bene controllare i propri figli, perché anche in un ambiente sicuro e controllato possono capitare incidenti. Ad esempio, ricordo che è vietato correre lungo i bordi delle vasche e mettere in atto comportamenti potenzialmente rischiosi per sé o per gli altri”. Un consiglio, questo, che è bene estendere ai bambini… di ogni età.

Riccardo Carena