Il GAL lancia una chiamata alle idee per riqualificare i luoghi dimenticati
MORTARA - Il GAL Risorsa Lomellina riapre il bando SRD07 e mette a disposizione oltre 670 mila euro per piazze, parchi, piste ciclabili e centri culturali. Mercoledì 17 giugno a Mortara, presso il Civico17 a partire dalle 18, il primo incontro pubblico aperto a cittadini e associazioni. I soggetti interessati sono chiamati a proporre le proprie idee per dare vita ai luoghi abbandonati. Prendere un edificio pubblico da tempo inutilizzato e farlo diventare una ludoteca non è più un sogno ma un esempio dei tanti progetti che potrebbero essere pagati dal bando finanziato interamente da fondi europei. Anche se il denaro arriva “dall’alto”, i progetti saranno raccolti “dal basso”. I cittadini, le associazioni di volontariato, le parrocchie, le piccole realtà locali sono invitate proporre iniziative e idee.
Il GAL (Gruppo di Azione Locale) ha infatti annunciato la riapertura del bando SRD07, una misura interamente dedicata agli “Investimenti in infrastrutture per l’agricoltura e per lo sviluppo socio-economico delle aree rurali”. Sul piatto ci sono ben 676 mila euro di fondi pubblici, pronti a essere investiti direttamente nei Comuni della Lomellina. La vera novità di questa tornata, però, risiede nel metodo scelto. Il GAL vuole ascoltare la voce della gente. Per questo motivo è stata lanciata una vera e propria “Call for Ideas” (una chiamata alle idee), un percorso aperto a tutti per raccogliere proposte, suggerimenti e sogni nel cassetto da trasformare poi in bandi e finanziamenti concreti. Il primo appuntamento è quello fissato a Mortara per oggi, mercoledì 17 giugno dalle 18, presso la biblioteca di via Vittorio Veneto. Non serve presentarsi con un piano ingegneristico, lo scopo della serata è proprio quello di raccogliere idee. A rendere la serata ancora più piacevole ci sarà anche un rinfresco offerto dagli organizzatori. Successivamente ci saranno altri due appuntamenti, il 23 giugno a Mede e il 24 giugno a Robbio. Il contributo concesso coprirà infatti il 100 per cento della spesa ammessa. Significa che i soggetti beneficiari che vedranno approvato il proprio progetto non dovranno sborsare un solo euro per la realizzazione delle opere. La spesa minima per ogni singolo intervento è stata fissata a 20 mila euro, mentre il tetto massimo finanziabile per ogni progetto è di 150 mila euro. Una cifra decisamente importante, capace di cambiare il volto di una piazza o di un parco pubblico.
l.d.