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MORTARA - L’Aeronautica Militare ha spento cento candeline. Ieri, martedì 28 marzo, ricorreva l’anniversario della firma del regio decreto con cui il re Vittorio Emanuele III istituiva la forza armata. Anche a Mortara è stato celebrato l’anniversario e, per l’occasione, la base radar della 112esima Squadriglia radar remota di Mortara - Remondò ha aperto le porte ad autorità civili e alle scolaresche. 
L’arma azzurra mira a celebrare l’importante anniversario con lo sguardo rivolto al futuro, ma senza dimenticare il secolo di storia che ha alle spalle. Le celebrazioni del secolo di vita offrono l’opportunità per valorizzare al meglio il ruolo della Forza Armata nel sistema Paese e rappresenta anche l’occasione per testimoniare il lavoro e il servizio svolto a favore della collettività.
La 112esima Squadriglia Radar R di Mortara ha preso parte ai festeggiamenti: martedì 28 marzo ha aperto le porte per ospitare le autorità locali per celebrare la ricorrenza con lo spirito che contraddistingue tutti gli appartenenti dell’Aeronautica Militare. Ha accolto gli ospiti il comandante capitano Giovanni Gravina, che ha rivolto i ringraziamenti alla sezione mortarese dell'associazione arma aeronautica e il suo presidente Sergio Silanus, che ha fornito alla squadriglia un grande supporto in maniera collaborativa e sinergica.
La cerimonia si è aperta alle 10 con l’alzabandiera solenne, cui ha fatto seguito la celebrazione della Santa Messa, officiata da monsignor Angelo Croera, vicario della Diocesi. La mattinata, proseguita con la breve visita al reparto fondato nel 1953, si è poi conclusa con un evento conviviale con tutti i partecipanti, servito dagli studenti dell'istituto alberghiero "Pollini" di Mortara. L’evento è stato organizzato in collaborazione con la sede della Associazione Arma Aeronautica di Mortara e il supporto della Croce Rossa e il Comune di Gambolò. 
Nella giornata di oggi, mercoledì 29 marzo, invece, la Squadriglia ha aperto le porte a una sessantina di studenti di tre classi di altrettanti istituti scolastici del territorio: il Robecchi di Gambolò, l’Omodeo di Mortara e il Caramuel di Vigevano. In tutto sono una sessantina gli studenti che hanno la possibilità di visitare l’area militare, ricevendo informazioni sulla storia dell’Aeronautica e anche delle opportunità lavorative che l’arma azzurra offre. Le celebrazioni sono state allietate dal corpo musicale "San Giorgio" di Casorezzo e per l'occasione sono state raccolte anche le offerte in favore dell'iniziativa benefica "Un dono dal cielo per Airc", per la ricerca in campo oncologico promossa a livello nazionale dall'intera Arma dell'aeronautica.
Protagonista anche l'arte, con le opere del novarese Pier Bertolo che ha esposto i suoi lavori. Da parte della 112esima Squadriglia radar remota di Mortara - Remondò sono andati i ringraziamenti per il sostegno a Croce rossa, Protezione civile e agli sponsor della giornata Toocoolstyle, Ivm Group, Mokadri, Vipetrol, Ditta Dondi. 
La 112esima Squadriglia Radar R di Mortara continua a svolgere la sua missione, ossia la sorveglianza dello spazio aereo 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno, garantendo al meglio il funzionamento dei sistemi in dotazione.
Costituita il 16 settembre 1998, in un contesto di revisione della struttura organizzativa dell’Aeronautica Militare, la 112esima Squadriglia radar remota occupa il sedime della Zona Operativa del disciolto 12esimo Gr.R.A.M. (Gruppo radar Aeronautica Militare). Fondato nel 1953 con le funzioni di riporto e controllo, il 12esimo Gr.R.A.M. nel corso della propria storia operativa ha svolto i compiti di sorveglianza e controllo dei velivoli intercettori all’interno della propria area di responsabilità. 
Nel periodo di massima espansione, negli anni Sessanta, era arrivata a contare fino a 700 avieri (300 militari di leva e 400 in servizio permanente), ma dopo il 1998 è stata drasticamente ridimensionata.