Il 4 novembre dei bambini: San Giorgio ricorda i suoi Caduti
SAN GIORGIO – Sono state le voci dei bambini, intente a intonare l’Inno d’Italia, ad accompagnare questa mattina, mercoledì 4 novembre, la commemorazione dei caduti di tutte le guerre. Davanti al monumento che custodisce la memoria dei soldati del paese, i protagonisti della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate sono stati proprio gli alunni della scuola elementare, chiamati a ricordare una pagina di storia lontana nel tempo, ma ancora profondamente legata alla comunità.
Accompagnati dalle loro insegnanti, i bambini si sono radunati davanti al monumento ai caduti per partecipare alla cerimonia organizzata in occasione della ricorrenza nazionale. Dopo l’esecuzione dell’Inno di Mameli, si è svolto il tradizionale alzabandiera, seguito dalla deposizione di una corona in memoria dei soldati che hanno perso la vita durante i conflitti. La corona è stata benedetta dal parroco, don Mirko Montagnoli.
La mattinata non si è limitata ai momenti istituzionali. Gli alunni hanno infatti dato il proprio contributo leggendo alcuni pensieri e riflessioni dedicati al significato del 4 novembre, diventando così parte attiva di una commemorazione che ha voluto soprattutto trasmettere alle nuove generazioni il valore del ricordo.
Particolare spazio è stato riservato alla storia di Giuseppe Maiocchi, giovane soldato originario di San Giorgio di Lomellina, morto ad appena 19 anni durante i combattimenti sul Monte Grappa. Una vicenda che ha permesso di dare un nome e un volto alla memoria della guerra, ricordando il sacrificio di un ragazzo del paese che perse la vita quando aveva ancora tutta la propria esistenza davanti. Attraverso la sua storia, gli avvenimenti studiati sui libri sono diventati il racconto di una vita realmente appartenuta alla comunità sangiorgese.
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Giovanni Bellomo, i rappresentanti dell’amministrazione comunale, il parroco don Mirko Montagnoli e i Carabinieri della locale Stazione, insieme agli insegnanti e agli alunni.
Una commemorazione che ha così unito il ricordo dei caduti alla partecipazione dei più piccoli. Perché il 4 novembre non rimanga soltanto una data sul calendario, ma continui a rappresentare un’occasione per conoscere la storia, comprendere il significato della pace e mantenere vivo, anche attraverso le nuove generazioni, il ricordo di chi non ha fatto ritorno dalla guerra.