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ROBBIO - Un pomeriggio di giochi e di cibo all’insegna dell’inclusività. Questo è l’obiettivo che Anffas Mortara e Lomellina si è posta nell’organizzazione dell’appuntamento «Pozzo di san Patrizio», fissato alle 15 e 30 di domenica 3 maggio presso l’oratorio di Robbio. 
Il nome è preso dall’omonimo gioco che dominerà la giornata. 
“Consiste in un pozzo di cartapesta da noi realizzato - spiega Maria Vittoria Rossi (nella foto), vicepresidente dell’associazione - da cui i ragazzi pescheranno dei premi dopo aver risposto a degli indovinelli. E’ un gioco che abbiamo realizzato con attenzione affinché potesse essere svolgibile da chiunque. Sia chi è in carrozzina, quanto ragazzi con problemi cognitivi o normodotati potranno divertirsi insieme senza alcun tipo di problema. Sarà un modo per i giovani robbiesi di interfacciarsi ad una realtà che magari non conoscono bene, oltre ad essere un’occasione di svago per i nostri membri. Ciò come un po’ tutte le ore del tè”. 
Un’espressione curiosa, creata dalla stessa sezione Anffas per fare riferimento a tutte le proprie uscite fuoriporta insieme a genitori e parenti, che appunto si ritrovano in un momento conviviale anche per scambiare due parole. 
“Questo mese abbiamo raggiunto Robbio - prosegue Maria Vittoria Rossi - e da robbiese con un figlio autistico non potrà che essere una meravigliosa esperienza. Per cui ci tengo molto a ringraziare don Denis Silano per l’ospitalità, ma anche tutti gli animatori e bambini che saranno presenti”.

Matteo Crippa