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MORTARA - I volontari di Avis sposano nuovamente l’iniziativa promossa dall’associazione «Per far sorridere il cielo», chiamata la «Giornata della Meraviglia». Un momento di riflessione sulla pace che approda direttamente sui banchi delle scuole elementari. L’appuntamento, a livello nazionale, è fissato per domenica 11 ottobre in 100 piazze d’Italia. Però a livello locale la sezione Avis, presieduta dal febbraio 2025 da Federica Babetto (nella foto), ha scelto di declinare l’evento puntando sulla forza del pensiero e del disegno, coinvolgendo tutte le quarte classi della scuola primaria Teresio Olivelli.
Niente manifestazioni di piazza, ma un lavoro di approfondimento guidato dagli insegnanti.
“Per il secondo anno consecutivo partecipiamo a questa ricorrenza, ma trattandosi di argomenti delicati abbiamo ritenuto indispensabile muoverci spalla a spalla con il corpo docente -  spiega Federica Babetto per Avis Mortara -. Tutte le maestre delle quarte hanno accolto la proposta con grande disponibilità, stimolando gli alunni a confrontarsi sulla condizione di chi, alla loro stessa età, non può sedersi tra i banchi a causa dei combattimenti”. Il tema guida di quest’anno si concentra infatti sulla “fatica” di non poter studiare, una delle dodici grandi privazioni che affliggono i bambini nelle aree di crisi. Ciascun alunno esprimerà le proprie emozioni su carta, con colori e disegni.
I lavori realizzati verranno poi presi in consegna dalla sede Avis, che farà da cassa di risonanza al messaggio dei ragazzi mortaresi. I fogli viaggeranno attraverso i canali nazionali di Avis e verranno proiettati durante gli eventi ufficiali dell’associazione «Per far sorridere il cielo», creata dal comasco Marco Rodari, noto anche come il «Claun il Pimpa». 
La raccolta dei disegni si completerà nei prossimi giorni presso le sedi scolastiche coinvolte. All’iniziativa collaborano attivamente, oltre a Federica Babetto, anche Silvia Bacchetta, segretario Avis Mortara, e l’assessore all’istruzione Cenzina De Biase, oltre che il corpo docenti e la dirigente della Teresio Olivelli. 
“Questo progetto – conclude - nasce per sensibilizzare tutti quanti sul fatto che ogni bambino debba poter godere del dono grande della meraviglia, così da poter crescere esercitando la propria curiosità ed esprimendo la propria fantasia.  Tutto questo purtroppo è negato ai bimbi che vivono la guerra, che spesso hanno come unico loro orizzonte le macerie dei conflitti. Tener viva la meraviglia del bambino fa sì che egli stesso possa andare oltre le macerie così da immaginare un mondo quantomeno diverso, alternativo alla desolata distruzione che quotidianamente lo circonda, convinti che un bimbo a cui regali meraviglia, diventa portatore sano di pace”.

Luca Degrandi