Login / Abbonati

MORTARA - La sezione locale di Italia Nostra e l’amministrazione comunale uniscono le forze per salvare l’opera d’arte firmata dal mortarese Silvio Santagostino nel 1912. Così L’assessore alla cultura Piera Angela Salsa e il presidente onorario di Italia Nostra, Giovanni Patrucchi, hanno lanciato un appello per raccogliere i fondi necessari per salvare dall’oblio il dipinto.  Ci vorranno infatti circa 10 mila euro per restaurare la grande tela ad olio (ben 193 centimetri per 323) e per ricuperare anche la cornice d’epoca. L’opera, intitolata ”Mazeppa”, al momento si trova in un angusto corridoio al primo piano del palazzo comunale. Le condizioni della tela sono pessime, tanto che il quadro rischia di andare perduto nel giro di pochi anni. 
Sarebbe una sconfitta e rappresenterebbe la perdita di un’importante testimonianza della tradizione e della cultura della città. Così Piera Angela Salsa e Giovanni Patrucchi hanno unito le forze e lunedì scorso, 8 aprile in municipio, hanno lanciato una appello per raccogliere i fondi necessari al restauro. Italia Nostra, come sempre in prima linea, ha già destinato la somma di 500 euro. 
“Che piaccia o meno, che sia bello o brutto, - afferma Giovanni Patrucchi - ciò attiene al giudizio soggettivo. Ma al di là di questo, il dipinto di Silvio Santagostino per noi lomellini riveste una certa importanza e il soggetto oggi ci sembra che abbia una qualche attualità. 
Il pittore ha un suo preciso spazio fra gli altri che con la loro opera hanno dato lustro alla nostra terra. Quindi le soluzioni sono soltanto due: o lasciamo il dipinto alla perdizione o lo recuperiamo. Noi di Italia Nostra, vuoi perché fa parte della nostra “mission”, vuoi per un pizzico d’orgoglio e di amore verso il nostro territorio, propendiamo per la seconda opzione. L’esperienza del passato ci conforta. Quando nel 1972, con la costituzione della Sezione ci affacciammo al panorama culturale del territorio, il patrimonio artistico locale non era tutto in buono stato, anzi. Fra i compiti che ci prefiggemmo ci fu proprio il recupero, per una miglior fruizione, delle opere d’arte. 
Da allora ad oggi i nostri interventi sono stati più di cinquanta, tutti finanziati attraverso raccolte fondi alle quali hanno partecipato cittadini, enti pubblici e privati, aziende e Fondazioni: il loro concreto contributo, piccolo o grande che sia stato, ci ha permesso ogni volta di raggiungere il nostro obiettivo. 
Il dipinto di Santagostino presenta una situazione abbastanza allarmante, si evidenziano diffuse cadute di colore e in alcuni punti il distacco del pigmento pittorico dalla tela, che probabilmente dovrà essere reintelata”. Anche l’assessore alla cultura è pronta alla guerra contro il tempo per salvare il dipinto e indossa l’elmetto. “Nei prossimi mesi – aggiunge l’assessore Piera Angela Salsa – organizzeremo delle iniziative collegate alla raccolta fondi. Da una mostra che metta in vetrina le opere del mortarese Santagostino, alla vendita di stampe realizzate da Italia Nostra: le opportunità per creare eventi utili alla causa non mancano”.
 L’intervento resta abbastanza oneroso e, stando ai primi preventivi, dovrebbe superare il costo di 10mila euro. Ma la memoria storica, artistica  e culturale della città non ha prezzo. Silvio Santagostino, nato a Mortara il 20 luglio 1884, morì il 21 marzo 1971. Fu un pittore di fama. Soprattutto in Lomellina. 
Molte delle sue opere sono nelle case dei mortaresi. Fu allievo di Cesare Tallone all’Accademia di Brera e al termine dei corsi fu vincitore di una borsa di studio al Pensionato Hayez. 
A questo periodo appartengono alcuni dipinti di misura inusuale rispetto al canone delle opere successive. Tra le prove previste dal regolamento della Fondazione del Pensionato c’è anche la realizzazione di una tela che raffiguri il Mazeppa.