Dalla Fondazione comunitaria oltre 100mila euro per la Lomellina: sei progetti finanziati
Oltre centomila euro per sostenere progetti sociali, restaurare edifici religiosi e valorizzare la cultura e la storia del territorio. La Fondazione della Comunità della Provincia di Pavia ha approvato sei interventi che interessano direttamente la Lomellina, assegnando complessivamente 101.300 euro a iniziative presentate da associazioni, parrocchie e realtà del terzo settore. Le risorse rientrano nei finanziamenti deliberati mercoledì 4 novembre dal Consiglio di amministrazione della Fondazione, che ha selezionato complessivamente 30 progetti in tutta la provincia, per uno stanziamento di 591.500 euro.
La quota più consistente destinata alla Lomellina riguarda il recupero del patrimonio storico e artistico. Sono infatti 71mila gli euro stanziati per tre interventi che interessano altrettanti edifici religiosi e un manufatto processionale.
A Gravellona la parrocchia Maria Vergine Assunta riceverà un contributo di 30mila euro per il restauro conservativo della facciata principale della chiesa parrocchiale. Una somma di 29mila euro è stata invece destinata alla parrocchia di Santa Maria Maggiore di Dorno, per il restauro della cappella di Sant’Eufemia. A Gambolò sono stati assegnati 12mila euro alla Confraternita Santa Maria, che ha presentato un progetto per il recupero del gonfalone processionale. Tre interventi differenti, accomunati dall’obiettivo di conservare e valorizzare testimonianze del patrimonio storico e religioso locale.
Il settore sociale vede invece protagonista Suardi, dove la cooperativa sociale Ottolini ha ottenuto un finanziamento di 23mila euro per il progetto «Porte Aperte. Comunità di servizi, servizi di Comunità». L’iniziativa rientra nel bando dedicato ai servizi alla persona, attraverso il quale la Fondazione sostiene interventi rivolti al miglioramento della qualità della vita e all’assistenza delle persone in condizioni di fragilità.
Due i progetti finanziati a Vigevano, entrambi nell’ambito della promozione culturale, per complessivi 7.300 euro. Alla Società Storica Vigevanese sono stati assegnati 5.400 euro per un’iniziativa dedicata agli abitanti di Vigevano, della Lomellina settentrionale e del Basso Novarese tra il IX e il XII secolo, con particolare riferimento al comitato Bulgariense. Un progetto che punta quindi l’attenzione sulla storia medievale del territorio e sulle sue antiche articolazioni.
Al Circolo Acli Dalmazio Verlich di Vigevano vanno invece 1.900 euro per «Trame Invisibili. Il lavoro degli stranieri nella città di Vigevano», iniziativa culturale dedicata al tema del lavoro e alla presenza straniera nella città ducale.
I sei progetti lomellini fanno parte dei 27 interventi approvati attraverso il quinto, sesto e settimo bando 2026 della Fondazione, per i quali sono stati stanziati complessivamente 360.500 euro. Le domande pervenute entro la scadenza del 30 settembre erano state 37, per una richiesta complessiva di oltre 477mila euro. Le risorse territoriali inizialmente disponibili attraverso Fondazione Cariplo ammontavano a 350mila euro, alle quali saranno aggiunti 10.500 euro provenienti dai residui degli anni precedenti.
Nel dettaglio, il quinto bando, dedicato ai servizi alla persona, ha finanziato sette progetti con 107.900 euro; il sesto, relativo alla tutela e alla valorizzazione dei beni storici e artistici, ne ha sostenuti sei per 161mila euro; il settimo, riservato alle attività culturali, ha selezionato 14 iniziative per complessivi 91.600 euro.
A questi finanziamenti si aggiungono i 231mila euro assegnati attraverso il bando «Iniziative per la Comunità 2026», che ha premiato altri tre progetti, nessuno dei quali localizzato in Lomellina. Si tratta del restauro della sala consiliare di Stradella, finanziato con 74mila euro, del recupero del Chiostro Piccolo della parrocchia di San Pietro Apostolo a Pavia, con 87mila euro, e dell’iniziativa dedicata alla basilica di San Michele, sempre a Pavia, sostenuta con 70mila euro.
Per ottenere il cofinanziamento, i beneficiari dovranno ora mobilitare anche il sostegno economico delle rispettive comunità. I bandi prevedono infatti una raccolta di donazioni pari al 10 per cento del contributo stanziato dalla Fondazione. Per i progetti dei bandi quinto, sesto e settimo il termine è fissato al 30 novembre 2026, mentre per le tre iniziative del bando dedicato alla comunità la scadenza sarà il 26 febbraio 2027.
Una condizione che coinvolgerà direttamente anche le realtà lomelline selezionate, chiamate a raccogliere il sostegno del territorio per rendere effettivo il finanziamento dei rispettivi progetti.