Il Sole diventerà una falce: ci sarà l’eclissi
Il Sole si trasformerà in una sottilissima falce luminosa, sospesa appena sopra l’orizzonte della Lomellina. È lo spettacolo atteso per la sera di mercoledì 12 agosto 2026, quando una grande eclissi solare interesserà l’Europa e sarà osservabile anche da Mortara.
Non sarà un’eclissi totale per chi rimarrà in città: la fascia nella quale la Luna nasconderà completamente il Sole attraverserà Groenlandia, Islanda e Spagna. Dall’Italia il fenomeno sarà parziale, ma nelle regioni nord-occidentali la copertura supererà il 90 per cento. Milano, utilizzata come riferimento astronomico per Mortara, avrà un oscuramento del 92,32 per cento e una magnitudine di 0,933, cioè la Luna coprirà quasi interamente il diametro apparente del Sole.
Le differenze fra Milano e Mortara saranno nell’ordine di pochi minuti o frazioni di punto percentuale. In assenza di effemeridi pubbliche calcolate direttamente per Mortara, gli orari milanesi costituiscono quindi il riferimento più vicino e attendibile, senza però poter essere considerati valori esatti al secondo per la città lomellina.
Secondo questi calcoli, il primo contatto tra i due dischi avverrà attorno alle 19.27. In quel momento la Luna inizierà lentamente a “mordere” il bordo del Sole. Il massimo è previsto alle 20.20, quando resterà visibile soltanto una falce solare molto sottile. Il Sole tramonterà mentre l’eclissi sarà ancora in corso: da Milano il fenomeno sarà osservabile fino alle 20.35 circa, mentre la conclusione geometrica dell’eclissi avverrà successivamente, quando l’astro sarà già sotto l’orizzonte.
La posizione del Sole rappresenterà la difficoltà principale. L’eclissi si svilupperà infatti nelle ultime ore della giornata, con il fenomeno rivolto verso ovest e nord-ovest e l’astro sempre più basso. Per vederla da Mortara bisognerà scegliere un punto con l’orizzonte occidentale completamente sgombro: campagne aperte, strade lontane da edifici, argini o aree sopraelevate. Alberi, cascine e palazzi potrebbero nascondere proprio le fasi più spettacolari. Anche l’Inaf sottolinea che, trattandosi di un evento vicino al tramonto, sarà indispensabile trovare un luogo con visuale libera verso ovest.
A rendere eccezionale l’appuntamento è soprattutto la profondità dell’eclissi. Sebbene la totalità non raggiunga l’Italia, da Mortara la luce dovrebbe diminuire sensibilmente e l’ambiente potrebbe assumere tonalità insolite, simili a quelle di un tramonto anticipato. Non diventerà notte e non apparirà la corona solare, visibile esclusivamente nella fascia di totalità, ma il disco del Sole ridotto a una falce sarà comunque uno spettacolo raro.
GLI OCCHI NON SI PROTEGGONO CON I NORMALI OCCHIALI DA SOLE
La regola fondamentale è semplice: non bisogna mai guardare direttamente il Sole senza una protezione specifica, nemmeno quando oltre il 90 per cento del disco è nascosto. La parte rimasta scoperta continua a emettere una quantità di radiazioni sufficiente a lesionare la retina. Il danno può essere indolore e manifestarsi soltanto successivamente.
I normali occhiali da sole, anche molto scuri o sovrapposti, non sono adatti. Servono occhiali per eclissi o visori solari conformi allo standard internazionale ISO 12312-2, integri e provenienti da produttori affidabili. Prima dell’uso occorre controllare che il filtro non presenti graffi, fori o strappi.
Binocoli, telescopi, teleobiettivi e smartphone non devono mai essere puntati verso il Sole senza filtri solari professionali montati davanti all’obiettivo. Guardare attraverso uno strumento ottico con i soli occhiali da eclissi sarebbe ancora più pericoloso, perché le lenti concentrerebbero la luce. Un’alternativa sicura è l’osservazione indiretta: con un piccolo foro praticato in un cartoncino si può proiettare l’immagine del Sole su una superficie bianca, senza guardare attraverso il foro.
L’ULTIMA VOLTA FU NEL MARZO 2025
L’ultima eclissi solare visibile dall’Italia e dalla zona di Mortara si è verificata il 29 marzo 2025. Si trattò di un’eclissi parziale molto più modesta. A Milano iniziò attorno alle 11.21, raggiunse il massimo alle 12.04 e terminò alle 12.48, con una magnitudine di appena 0,192: solo una piccola porzione del Sole venne intaccata dalla Luna.
Prima ancora, il 25 ottobre 2022, il fenomeno fu più evidente. A Milano l’eclissi durò dalle 11.18 alle 13.10, con il massimo alle 12.13 e una magnitudine di 0,276. Anche in quel caso si trattò di una parzialità contenuta, molto lontana dallo spettacolo atteso nell’agosto 2026.
Fra gli appuntamenti più ricordati figura l’eclissi del 20 marzo 2015. L’Osservatorio astronomico di Brera calcolò per Milano una copertura di circa il 70 per cento del disco solare. Il cielo si fece più cupo anche in Lombardia e numerose scuole e associazioni organizzarono osservazioni pubbliche.
Ancora più celebre rimane l’eclissi dell’11 agosto 1999, totale lungo una stretta fascia che attraversò l’Europa centrale e parziale nell’Italia settentrionale. Fu il grande evento astronomico di fine millennio: migliaia di persone si spostarono verso Austria, Germania e Francia per raggiungere la zona della totalità, mentre anche dalla pianura lombarda il Sole apparve ampiamente coperto.
Tra queste grandi date si verificarono altre eclissi parziali, tra cui quelle del 2003, 2005, 2006, 2011 e 2021. Non tutte, però, furono ugualmente spettacolari dalla Lomellina: la visibilità dipende infatti dalla posizione geografica, dall’altezza del Sole, dalla profondità del fenomeno e, inevitabilmente, dalle condizioni meteorologiche.
NEL 2027 UN ALTRO GRANDE APPUNTAMENTO
Bisognerà attendere meno di un anno per una nuova eclissi importante. Il 2 agosto 2027 un’eclissi totale attraverserà il Nord Africa e raggiungerà il massimo in Egitto, dove la totalità durerà più di sei minuti. Dall’Italia sarà nuovamente parziale e risulterà particolarmente profonda nelle regioni meridionali. In passato l’Inaf ha indicato Lampedusa come località italiana prossima alla fascia della totalità, mentre da Mortara il fenomeno resterà parziale.
CURIOSITÀ SULLE ECLISSI
Perché non avvengono ogni mese?
L’orbita della Luna è inclinata di circa 5 gradi rispetto a quella terrestre. Nella maggior parte dei noviluni la Luna passa quindi sopra o sotto il Sole. L’eclissi avviene soltanto quando i tre corpi si allineano vicino ai punti d’intersezione delle due orbite, chiamati nodi.
Totale, anulare o parziale?
Nell’eclissi totale la Luna copre interamente il Sole. In quella anulare la Luna appare leggermente più piccola e lascia visibile un anello luminoso. Nell’eclissi parziale i centri dei due dischi non sono perfettamente allineati e soltanto una parte del Sole viene nascosta.
Quanto dura?
L’intero fenomeno parziale osservato da un luogo può durare anche alcune ore. La totalità, invece, dura generalmente pochi minuti. Quella del 2027 raggiungerà oltre sei minuti vicino al punto di massimo.
È vero che si può guardare il Sole quando è quasi tutto coperto?
No. Finché rimane visibile anche una piccola parte del disco solare sono indispensabili filtri certificati. Non sono sicuri vetri affumicati, pellicole fotografiche, radiografie, CD, maschere da saldatore non adeguate o normali occhiali da sole.
L’eclissi del 12 agosto potrà diventare anche una grande lezione di astronomia all’aperto. Per bambini e adulti sarà l’occasione di vedere direttamente il movimento della Luna, comprendere le dimensioni apparenti dei corpi celesti e osservare come un allineamento distante centinaia di migliaia di chilometri possa trasformare, per pochi minuti, la luce e il paesaggio della Lomellina. A condizione di scegliere il posto giusto, sperare in un cielo sereno e, soprattutto, proteggere correttamente gli occhi.
Il testo distingue volutamente tra oscuramento del 92,32 per cento e magnitudine 0,933, due dati astronomici correlati ma non equivalenti.