Il caldo non dà tregua: dopo un mese rovente si temono punte di 40 gradi
Il caldo che accompagna Mortara dall’ultima parte di giugno non sembra avere intenzione di concedere una tregua duratura. Dal 29 giugno alla fine di luglio la città ha attraversato una lunga fase caratterizzata da temperature frequentemente superiori ai 30 gradi, punte vicine ai 36 e notti durante le quali il raffreddamento è stato spesso lento. E proprio tra mercoledì 29 luglio e i primi giorni di agosto potrebbe aprirsi il periodo più difficile, con massime previste localmente tra 38 e 41 gradi.
È necessario distinguere con chiarezza ciò che è già accaduto da ciò che, invece, viene indicato dai modelli meteorologici. I dati osservati e disponibili al momento della chiusura dell’articolo arrivano fino a lunedì 27 luglio; quelli di martedì 28 sono ancora incompleti. Tutti i valori riferiti al periodo dal 29 luglio al 9 agosto sono quindi previsioni, destinate a essere confermate o corrette con i successivi aggiornamenti.
Il primo dato significativo emerge già domenica 29 giugno, quando la centralina locale utilizzata per seguire l’andamento delle temperature a Mortara superò i 30 gradi alle 11 e 43. Il giorno successivo la soglia venne raggiunta più tardi, alle 13 e 33, ma la temperatura massima giornaliera rimase comunque molto elevata. L’elaborazione dei dati raccolti dalla centralina collocata presso il polo logistico e la sede dei Vigili del fuoco volontari restituisce il quadro di una fase calda lunga e persistente. Tra il 29 giugno e il 25 luglio sono state conteggiate 21 giornate con temperature superiori ai 30 gradi. Il picco più elevato della serie locale è stato registrato attorno all’8 luglio, quando il termometro ha raggiunto circa 36,1 gradi.
Il 1° luglio si era verificato un temporaneo calo, accompagnato da circa tre millimetri di pioggia. La diminuzione, tuttavia, non aveva segnato la fine dell’ondata di calore. Dal 2 luglio le temperature erano tornate rapidamente sopra i 30 gradi, dando inizio a una lunga sequenza proseguita, con intensità differenti, fino alla terza settimana del mese.
Tra il 21 e il 26 luglio si è avvertita una relativa attenuazione. Le giornate sono rimaste estive e in diversi momenti afose, ma le massime si sono allontanate dai valori più estremi della prima metà del mese. Da domenica 27 luglio la curva ha però ricominciato a salire, anticipando la nuova espansione dell’alta pressione prevista sull’intera Pianura Padana.
Il bollettino meteorologico regionale emesso da ARPA Lombardia martedì 28 luglio indica un deciso rafforzamento del caldo. Per mercoledì 29 è previsto un primo aumento, mentre giovedì 30 le massime nelle zone di pianura sotto i 300 metri potrebbero raggiungere valori compresi tra 35 e 40 gradi. Da venerdì 31 luglio il tempo dovrebbe mantenersi prevalentemente stabile e molto caldo, con temperature largamente superiori alla media stagionale almeno fino all’inizio della settimana successiva: giornate estremamente calde e notti durante le quali il termometro potrebbe non scendere sotto i 22-25 gradi. Se questa previsione venisse confermata, Mortara vivrebbe una sequenza di notti tropicali particolarmente pesante, perché gli edifici avrebbero poche ore per disperdere il calore accumulato durante il giorno.
Il disagio potrebbe essere aggravato dall’umidità.
Secondo la tendenza, il caldo più intenso potrebbe continuare anche mercoledì 5 e giovedì 6 agosto, con massime ancora vicine ai 40-41 gradi e minime attorno ai 25. Da venerdì 7 inizierebbe una graduale attenuazione: 38 gradi il 7 agosto, circa 36 l’8 e 34 domenica 9.
Il quadro è certamente caratterizzato da temperature elevate, durata prolungata e scarsità di vere pause fresche. Non è però possibile parlare di record assoluto per Mortara senza confrontare i dati con una serie storica locale lunga, continua e raccolta sempre nello stesso luogo e con strumenti omogenei.
Il contesto regionale conferma comunque una tendenza climatica evidente. Il 2025 è risultato il quarto anno più caldo registrato in Lombardia, mentre il 2024 era stato collocato tra gli anni più caldi delle serie regionali recenti. Il caldo dell’estate 2026 si inserisce quindi in una successione di annate caratterizzate da valori medi molto elevati.