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MORTARA – Il completamento del raddoppio ferroviario della Milano-Mortara resta privo di finanziamenti e di una concreta prospettiva di realizzazione nel medio periodo. A denunciarlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Simone Negri, dopo la pubblicazione dell’aggiornamento del contratto di programma tra il Ministero delle Infrastrutture e Rete Ferroviaria Italiana.
«Dopo anni di annunci e promesse, il raddoppio resta ancora un miraggio – afferma Negri –. La Regione parla di grandi opere, ma dimentica le migliaia di pendolari che ogni giorno viaggiano su una delle linee più critiche della Lombardia».
Secondo il rappresentante dem, i nuovi documenti confermerebbero l’assenza di risorse destinate al completamento dell’intervento e la mancata inclusione della linea tra le priorità di sviluppo della rete ferroviaria regionale. Negri ricorda inoltre che il raddoppio della tratta Albairate-Abbiategrasso era già stato escluso dai finanziamenti del Pnrr.
Nel frattempo, sottolinea il consigliere, i viaggiatori continuano a fare i conti con ritardi, cancellazioni e disservizi. «La Milano-Mortara è una tratta strategica verso il Piemonte – prosegue – e viene utilizzata ogni giorno da migliaia di cittadini diretti a Milano per motivi di lavoro o di studio. Il suo potenziamento potrebbe inoltre ridurre la necessità di costruire nuove strade».
Il gruppo regionale del Pd ha quindi presentato un ordine del giorno e un emendamento all’assestamento di bilancio, in discussione in questi giorni al Pirellone. L’obiettivo è chiedere alla Regione Lombardia di formalizzare il proprio impegno sul raddoppio e di individuare risorse e strumenti concreti per sostenere l’opera.
La questione sarà sollevata anche durante l’aggiornamento del Programma regionale della mobilità e dei trasporti. Negri chiama infine in causa i parlamentari del territorio e i consiglieri regionali della maggioranza, chiedendo chiarimenti sul confronto avviato con Rfi, con l’assessore regionale Claudia Maria Terzi e con il ministro Matteo Salvini.
«Al momento – conclude il consigliere, richiamando anche le osservazioni dell’associazione MiMoAl – nei documenti ufficiali di Rfi non c’è traccia della Milano-Mortara. Continueremo a sostenere la battaglia per un’opera strategica per tutta la Lombardia».