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MORTARA - In un tempo in cui il rumore delle notizie rischia di coprire anche le storie più importanti, scegliere di ricordare diventa un gesto controcorrente. È un atto di responsabilità, ma soprattutto di coraggio. 
In occasione della Giornata Nazionale in ricordo delle vittime delle mafie, l’istituto di istruzione superiore “Angelo Omodeo” rinnova il proprio impegno civile aderendo alle celebrazioni del 21 marzo, anticipate al 20 marzo, unendosi idealmente alle tante piazze italiane che ogni anno si stringono attorno ai familiari delle vittime innocenti della criminalità organizzata. 
Non si tratta di una semplice commemorazione, ma di un momento collettivo in cui la memoria si trasforma in presenza viva. 
Un abbraccio simbolico, ma concreto, per onorare chi ha pagato con la vita il proprio senso di giustizia e per ribadire che l’indifferenza non può essere una scelta. “L’iniziativa – spiega la dirigente Stefania Pigorini – rappresenta il punto di arrivo del percorso ‘Le giornate dell’impegno civile’, un progetto che ha accompagnato gli studenti lungo un itinerario di riflessione iniziato con la Giornata contro la violenza sulle donne e proseguito con il Giorno della Memoria. Un cammino costruito come un vero e proprio fil rouge, capace di collegare esperienze diverse ma unite da un obiettivo comune: comprendere il peso delle parole, del silenzio e dei rumori”. Perché è proprio da questi elementi che può nascere la violenza, ma anche la possibilità di contrastarla. 
Dare voce a chi è stato messo a tacere significa rompere quel silenzio che spesso diventa complice. L’evento si articolerà in due dimensioni complementari, capaci di coinvolgere sia lo spazio fisico sia quello virtuale. Da un lato, il flash mob alle ore 12 di venerdì 20 in Piazza Vittorio Emanuele II, scelto per la sua forza comunicativa immediata. Un gesto collettivo che porta la riflessione fuori dalle aule scolastiche, trasformando studenti e cittadini in una comunità attiva e consapevole. Dall’altro, la creazione di una pagina web dedicata, online dal 19 marzo, concepita come un “muro virtuale” della memoria. Qui troveranno spazio i lavori, le riflessioni e i materiali prodotti dagli studenti: non un semplice archivio, ma una testimonianza concreta del loro percorso di crescita civile. “Il cuore delle celebrazioni – prosegue la preside – sarà la giornata del 20 marzo, caratterizzata da un’attività originale e coinvolgente: ‘Trova il Testimone’. Un percorso tra le vie della città in cui gli studenti, guidati da indizi e messaggi in codice Morse, saranno chiamati a ricostruire storie, significati e memorie. Un’esperienza educativa che unisce gioco e consapevolezza, stimolando curiosità e senso critico”. Il momento conclusivo sarà affidato a una performance sulle note di “Esercito Silente” di Carmen Consoli. 
Nella canzone, l’esercito rappresenta chi osserva senza intervenire. Ma questa volta il significato verrà ribaltato: il silenzio iniziale, carico di riflessione, sarà spezzato da un’esplosione corale, un grido collettivo per dire No alle mafie.

Massimiliano Farrell